FOCUS SCALDATI

Reading performativo a cura di Valentina Valentini. Sabato 6 aprile 2024 ore 21.00 | Spazio Matta. Testi di Franco Scaldati. Rassegna Matta in scena 2024 rassegna di teatro, danza, musica e altri linguaggi

Pescara, 2 aprile 2024. Nuovo appuntamento per Matta in scena, rassegna di teatro, danza, musica e altri linguaggi, giunta alla nona edizione, promossa da Spazio Matta – rete Artisti per il Matta, all’interno del Programma per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie della Città di Pescara, grazie anche al contributo della Fondazione Pescarabruzzo e in convenzione con Soci Coop Alleanza 3.0.

Sabato 6 aprile, alle ore 21, allo spazio Matta, in Via Gran Sasso, 57 a Pescara, la Sezione Teatro a cura di Annamaria Talone, presenta lo spettacolo FOCUS SCALDATI, un reading performativo a cura di Valentina Valentini, su testi di Franco Scaldati

Focus Scaldati è un viaggio poetico all’interno del teatro “scaldatiano” attraversato da un contatto forte con la realtà dei quartieri di Palermo, lo scambio quotidiano con la gente che vive nel territorio, la riconquista di una lingua come quella palermitana e di tutti i meccanismi espressivi ad essa legati, il significato politico e civile del fare teatro nel cuore di un centro storico, il quartiere dell’Albergheria, tra i più grandi d’Europa. Focus Scaldati è un percorso attraverso le opere teatrali di Franco Scaldati, cui danno voce, tra gli altri, Melino Imparato – attore e collaboratore di Franco Scaldati sin dagli esordi.

All’interno dell’evento “Focus Scaldati” Valentina Valentini presenta il progetto editoriale dedicato all’opera teatrale omnia Franco Scaldati, Teatro, 8 volumi che sta curando insieme a Viviana Raciti per la Marsilio Editori. Dell’ampio corpus di opere teatrali scritte da Franco Scaldati (1943- 2013) in più di quarant’anni di attività, pochissime sono state pubblicate. Il suo teatro ha avuto in Italia una ridotta circolazione sia in forma di testo letterario che di spettacolo. A distanza di dieci anni dalla scomparsa, vede la luce un progetto editoriale di tutta la sua produzione per il teatro, articolato in otto volumi ordinati cronologicamente che danno conto di uno straordinario scrittore che è stato nel contempo anche attore, da affiancare ai maestri del teatro italiano del Novecento.

Con: Melino Imparato (collaboratore di Scaldati), Pippo Di Marca (Florian- Metateatro), Edoardo Oliva (Teatro immediato), Susanna Costaglione (Drammateatro), Monica Ciarcelluti e Mariangela Celi (Arterie), Cam Lecce e Jörg Grünert (Deposito dei Segni).

Valentina Valentini, docente di Alta Qualifica presso il DPTA, La Sapienza, Roma. Ha dedicato vari studi storici e teorici al teatro del Novecento: Teatro contemporaneo 1989-2019 (Carocci, 2020), Nuovo teatro Made in Italy (Bulzoni, 2015), pubblicato in inglese da Routledge (New Theater in Italy: 1963-2013), Drammaturgie sonore 1 (Bulzoni, 2012) e Drammaturgie sonore 2 (Bulzoni 2021), Mondi, corpi, materie. Teatri del secondo Novecento (B. Mondadori, 2007 in inglese pubblicato da Performance Research Books, 2014), Dopo il teatro moderno (Politi,1989), Il poema visibile. Le prime messe in scena delle tragedie di Gabriele D’Annunzio (Bulzoni,1993), La tragedia moderna e mediterranea (Angeli, 1991); alle interferenze fra teatro e nuovi media (Teatro in immagine, Bulzoni, 1987) e alle arti elettroniche (Medium senza Medium, Bulzoni 2015; Le pratiche e Le storie del video, Bulzoni, 2003). Pubblica su riviste nazionali e internazionali («Performance Research», «PAJ», «Biblioteca Teatrale», «Close Up», «Arabeschi»). È responsabile del network «Sciami» e dirige la webzine «Sciami|ricerche».




GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA

In occasione della XLII edizione l’associazione Stefano Francia EnjoyARt presenta il convegno spettacolo dal titolo Armonie Universali: Quando l’Arte Diventa Benessere. Domenica 28 aprile al Teatro Paganini a Roma, via Casilina 1674

Roma, 2 aprile 2024. L’Associazione Stefano Francia EnjoyArt annuncia la quinta edizione del convegno spettacolo Dillo Alla Danza, un’importante iniziativa promossa sotto il patrocinio del Cidunesco Danza che si terrà il 28 aprile a Roma presso il Teatro Pagnini in via Casilina 1674.

Dillo Alla Danza”  si preannuncia come un’occasione imperdibile per riflettere sul connubio tra arte e benessere psico-fisico. Il focus dell’evento sarà sulle armonie universali che sorgono dall’incontro delle diverse forme d’arte, offrendo uno spazio di dialogo e contemplazione sul potere dell’arte di promuovere il benessere individuale e collettivo.

Armonie Universali: quando l’arte diventa benessere” convegno con relatori di prim’ordine provenienti da differenti campi disciplinari. 

– Anna Maria Acocella: Psicoterapeuta e Direttrice Didattica dell’Istituto Psicoterapia della Gestalt Espressiva.

– Tamara Canditacci: Insegnante certificata di Movement Medicine.

– Chiara Locatelli: Insegnante della Società di Danza della Federazione Nazionale.

– Antonio Mocciola: Sceneggiatore e Regista Teatrale.

– Fabrizio Quattrini: Psicologo psicoterapeuta e sessuologo del programma TV Sex Therapy.

– Donatella Scatena: Professoressa Ordinaria di Architettura e Design presso l’UNI La Sapienza.

– Virginia Vandini: Sociologa e fondatrice di Henosis.

– Ciro Vinci: MusicoTerapeuta e Compositore.

– Marco Werba: Compositore e Direttore d’Orchestra.

Dillo Alla Danza” oltre all’aspetto divulgativo offrirà anche spazi dedicati all’esperienza sensoriale e visiva. Gli spettatori all’ingresso avranno la possibilità di ammirare le opere dei pittori contemporanei  Giovannino Montanari, Mauro Gavazzi, Antonio Giannangeli, Patrizia Salotti, Domenico Balestra unitamente agli scatti di danza della fotografa Monica Irma Ricci. Assisteranno alla proiezione del cortometraggio “Mostri” di Luca di Bartolo e Alessandro Cascioli, vincitore del prestigioso premio “Stefano Francia Awards” nella sezione Best Dance Movie.

Avranno la possibilità di assistere alle esibizioni delle cantanti: Marcella Di Pasquale finalista The Voice Senior 2022, Giulia Muti ospite di “e viva il videobox” di Rai2; i  ballerini  con le loro performance renderanno omaggio alla dea Tersicore: Fabbrica degli artisti di Gizzeria/Catanzaro, Camilla Feroci, Massimo Polo & Oxana Nechytaylo, Veronica Tundis e molti altri ancora 

L’ingresso al convegno è su prenotazione, e gli interessati possono assicurarsi il proprio posto contattando l’Associazione Stefano Francia EnjoyArt tramite e-mail all’indirizzo ass.stefanofrancia@gmail.com o via WhatsApp al numero +39335435168.

L’evento gode del sostegno di Always Produzioni Musicali, TuttoBallo20 e del podcast “L’uomo con la radio”, dimostrando l’impegno costante dell’Associazione nel promuovere l’arte come veicolo di benessere ed espressione.

“Dillo Alla Danza” si propone di unire arte e benessere in un’unica visione, offrendo spunti di riflessione e ispirazione su come l’espressione artistica possa contribuire al benessere e all’armonia dell’individuo. Un evento imperdibile, che promette di arricchire e illuminare tutti coloro che vi parteciperanno.




SPOLTORE NASCOSTA

Edizione speciale con visita al Convento di San Panfilo fuori le Mura

Spoltore, 2 aprile 2024. Domenica 7 aprile 2024 alle ore 10, torna Spoltore Nascosta, con un’edizione speciale: si aprono di nuovo, infatti, le porte del Convento di San Panfilo fuori le Mura del comune di  Spoltore.

L’evento è a cura della Pro Loco Spoltore Terra dei 5 Borghi; anche in questa edizione  dal sapore primaverile i visitatori potranno scoprire il tesoro custodito nel Chiostro, gli affreschi delle ventisei lunette francescane, degustando i prodotti genuini del territorio.

Dopo il classico percorso che prevede le seguenti tappe: Castello, Largo Fosse del Grano, piazza D’Albenzio e Società Operaia di Mutuo Soccorso, la cisterna sotto piazza D’Albenzio, residence degli artisti, via del Pozzo con visita presso dimore private, Cripta di San Panfilo dentro le Mura, si prosegue verso il Convento appunto, dove ci sarà anche una degustazione di prodotti tipici locali.

E’ proprio nell’atmosfera fiabesca dei giardini che si concluderà la visita guidata completa che offre al visitatore di scoprire anche luoghi chiusi e sotterranei, storie e personaggi con l’intenzione di portare alla luce la bellezza del centro storico attraverso un tour arricchito nelle tappe e nei luoghi meno noti. Le visite guidate prevedono il coinvolgimento del pubblico nell’intima atmosfera della vita quotidiana degli abitanti, con la possibilità di condividere i meno noti spazi del cuore di Spoltore.

Il punto di ritrovo è la nuova sede dell’infopoint alle ore 10.00, presso la biblioteca comunale Piero Angela (via Dietro le Mura, 10) con avvio del tour alle 10:30.




SICURITALIA FA SALTARE IL COLPO

Tenta di rubare all’interno di un cantiere edile. Fallisce il colpo in centro

Pescara, 2 aprile 2024.  È successo sabato notte, intorno a mezzanotte. Un uomo vestito di scuro e con un cappello calato sul volto si è introdotto in un cantiere. Il pronto intervento delle Guardie Giurate Sicuritalia ha messo in fuga il malvivente. Nessuna merce asportata.

Sabato notte, intorno a mezzanotte, un uomo, con indosso una felpa e un cappello nero e dei jeans scuri, si è introdotto all’interno di un cantiere edile, probabilmente con l’intenzione di rubare del materiale di valore.

I movimenti sospetti del malvivente, ripresi dalle telecamere di sorveglianza, sono stati colti dal sistema di allarme che ha innescato il pronto intervento delle Guardie Giurate Sicuritalia, le quali hanno tempestivamente allertato anche le Forze dell’Ordine.

Prontamente giunte sul posto, gli addetti alla sicurezza Sicuritalia hanno constatato la presenza del ladro all’interno del perimetro del cantiere che, colto in flagranza, ha tentato prima di fuggire nelle stradine limitrofe e poi di bloccare l’inseguimento delle Guardie Giurate lanciando con violenza grandi oggetti contundenti contro le automobili in servizio, non riuscendo a colpire nessuno. Le Forze dell’Ordine, celermente giunte in loco, hanno ritrovato il malvivente presso una scuola della zona.

Dai primi rilievi risulta che il pronto intervento delle Guardie Giurate Sicuritalia ha fatto saltare il colpo. Nessun danno rilevato alla struttura.

Il gruppo Sicuritalia

·        è il leader in Italia del settore della sicurezza, secondo operatore privato in Europa, presente in Svizzera, Germania, Belgio, Olanda, con 750 milioni di euro di ricavi e 17.500 dipendenti;

·        attraverso sette divisioni: Vigilanza Privata, Trasporto Valori, Servizi Fiduciari, Sistemi di Sicurezza, Investigazioni, Travel Security, Cyber Security, offre una gamma di prodotti e servizi che rispondono in maniera integrata alla domanda di sicurezza espressa dal mercato, coniugando l’utilizzo di tecnologie, uomini ed ICT, per garantire soluzioni per la sicurezza dei propri Clienti;

·        ha più di 100.000 clienti, fra i quali annovera la maggior parte delle principali grandi aziende operanti in Italia nei settori industriale, bancario, commerciale e pubblico (Intesa San Paolo, Unicredit, Carrefour, Esselunga, TIM, Leonardo, Fincantieri, Eni, Enel…).

Marilde Iannotta




GIORNATA MONDIALE PER LA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO

2 aprile. Autismo Abruzzo Onlus insieme ad Amazon per un nuovo programma di avvio al lavoro di persone autistiche nel centro di distribuzione di San Salvo. Grazie alla collaborazione con Autismo Abruzzo, il centro di distribuzione Amazon di San Salvo è il primo sito in cui sono stati implementati processi volti all’inclusione lavorativa, in piena sicurezza e autonomia, di persone con disturbi dello spettro autistico

San Salvo, 2 aprile 2024. In occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, Autismo Abruzzo Onlus ha il piacere di annunciare l’accordo siglato con Amazon per supportare l’avvio al lavoro di persone autistiche. Il primo sito logistico da cui parte questo progetto è il centro di distribuzione di San Salvo, in provincia di Chieti, dove, da inizio anno, è iniziato il percorso lavorativo della prima persona autistica coinvolta nel progetto.

Lo spettro autistico non è una malattia ma una condizione, un insieme di caratteristiche, un modo di essere: una forma di neurodiversità come differenza individuale e non come patologia.

“Le persone autistiche sono molto talentuose in diversi ambiti, dotate di poderose capacità mnemoniche, amano il rispetto delle regole e prestano grande attenzione ai dettagli; i team di lavoro possono trarre forte beneficio da una maggiore neuro-diversità e l’autismo dona talvolta punti di vista sorprendenti. Autismo Abruzzo Onlus esprime tutta la sua gratitudine a Amazon Italia, che apprezza e valorizza i punti di forza delle persone autistiche” sottolinea il Presidente di Autismo Abruzzo Dario Verzulli.

Un concetto condiviso con i referenti di Amazon, con cui è iniziato un processo di reciproca conoscenza e adattamento, arricchito dal supporto costante delle famiglie dei ragazzi che saranno coinvolti nel progetto. L’azienda ha attentamente pianificato l’accoglienza e la condivisione di conoscenza dei processi tecnologici che caratterizzano il flusso di lavoro del centro di distribuzione di San Salvo. Dopo il primo inserimento, l’obiettivo è proseguire nel solco di questa collaborazione per lavorare a nuove inclusioni lavorative di altri ragazzi seguiti dall’Associazione.

L’iniziativa nasce su impulso di Amazon, che, circa un anno fa, si è rivolta all’Associazione Autismo Abruzzo con l’obiettivo di impegnarsi nell’integrazione lavorativa di giovani autistici. Grazie alla presenza sul territorio della referente dell’Associazione, Dott.ssa Rachele Giammario, e al Presidente di Autismo Abruzzo Dario Verzulli, il primo passo è stato comprendere le necessità aziendali e individuare le giuste modalità di lavoro. In concerto con i referenti aziendali, la dott.ssa Giammario, psicologa e docente presso l’Università degli Studi dell’Aquila, ha individuato le migliori soluzioni di inserimento e predisposto un percorso formativo ad hoc, non solo per i ragazzi coinvolti, ma anche per la famiglia e per gli operatori dello stabilimento che più da vicino si rapporteranno a loro.

“Siamo davvero orgogliosi di essere parte integrante di un progetto così lungimirante. Conoscere, imparare ed essere sempre aperti al punto di vista degli altri è ciò che contraddistingue il nostro modo di guardare al futuro, di lavorare e innovare. Crediamo che la diversità in tutte le sue molteplici sfaccettature sia un valore aggiunto e una ricchezza da cui trarre nuovi spunti e idee. Questo nuovo e bellissimo viaggio intrapreso a San Salvo insieme ad Autismo Abruzzo Onlus ci sta insegnando molto e continueremo a impegnarci per creare un luogo di lavoro sempre più inclusivo“, dichiara Salvatore Iorio, Responsabile risorse umane delle Operations di Amazon in Italia.

Il Progetto

Il progetto curato dalla dott.ssa Giammario prevede una serie di passaggi fondamentali. Dal primo incontro con le famiglie per l’individuazione dei ragazzi da inserire nel percorso, alla formazione del personale di Amazon, sia sulle caratteristiche delle persone autistiche, sia sulla corretta comunicazione da adottare. L’azienda, nel corso di una delle visite preliminari, ha operato un’attenta valutazione delle reazioni dei ragazzi agli spazi e ai suoni delle diverse aree del centro di distribuzione, a cui è seguita una prova di lavoro nel processo individuato all’interno del sito per definire il miglior inserimento possibile.

La figura della psicologa ha agevolato il collegamento tra il giovane autistico, la famiglia e l’azienda: una sorta di interprete delle esigenze di mondi distinti, ognuno con le sue particolari caratteristiche e il comune obiettivo di rendere l’esperienza lavorativa sicura e inclusiva.

L’aspetto innovativo del progetto è costituito dalla promozione di una cultura dell’inclusione lavorativa, attraverso la valorizzazione della rete di relazioni tra i vari attori coinvolti e la creazione di un percorso che permetta ai ragazzi di raggiungere il massimo livello di partecipazione attiva alla vita sociale, con un miglioramento della qualità della vita dei giovani e delle loro famiglie.

Nella foto: (da sx Angelo Chiodi, Dario Verzulli, Giovanni Cappelli, Rachele Giammario e Franca Masciulli)




BENE COMUNE: LE SFIDE DEL NOSTRO TEMPO

di Rosapia Farese

Politicainiseme.com, 2 aprile 2024. In una stagione di trasformazione, dove le economie vacillano e le certezze sociali si offuscano, l’Associazione FareRete InnovAzione BeneComune APS rappresenta un faro di umanità, riallineandosi ai principi ispiratori di un umanesimo rinnovato: il primato della persona, la sussidiarietà e la partecipazione.

Illuminata dall’eredità intellettuale e spirituale del filosofo Tommaso Demaria, l’associazione si impegna a personalizzare il welfare, mettendo la dignità umana al centro del suo mandato, e facilitando l’auto-aiuto attraverso l’interdipendenza – un’eco del pensiero Demariano che vede il denaro non come un fine, ma come uno strumento al servizio dell’umanità.

Il Prof. Mauro Mantovani, nella sua introduzione al convegno tenutosi presso l’Università Pontificia Salesiana, ha esplorato la potenza trasformativa del pensiero Demariano, che sfida, l’ortodossia capitalista e propone un nuovo ordine basato sull’amore e la sapienza filosofica. La visione di Demaria, enfatizzando l’interconnessione e il mutuo sostegno, rispecchia le tre colonne portanti di FareRete InnovAzione BeneComune, promuovendo un modello di sviluppo che abbraccia equità e inclusione.

Dr. Piergiorgio Roggero e Dr. Nicola Mele hanno portato avanti la discussione, illustrando come la metafisica realistico-integrale possa essere uno strumento per la scoperta di una sapienza unificante, una ‘verità’ che possa liberare dalla tirannia dell’economia monodimensionale. La soluzione proposta da FareRete InnovAzione BeneComune, non si ferma alla critica del capitalismo o del comunismo, ma punta a un dialogo costruttivo che valorizza la diversità e il pluralismo ideologico.

Questi principi si sono manifestati nel convegno tenuto il 20 marzo nella Università Pontificia Salesiana sul tema Tommaso Demaria: Uno Sguardo Organico-Dinamico Sulla Storia E Sulla Società,  come un antidoto alle ideologie che, nel tentativo di monopolizzare la verità, finiscono per negare la dignità umana.

Il rifiuto di Demaria e di FareRete InnovAzione BeneComune, di una tale monocultura ideologica è un appello alla riscoperta del logos nella realtà storica, un lavoro metafisico che si confronta con la verità e la carità nel senso più ampio. Alla luce della Caritas in Veritate, l’associazione invita a un impegno attivo per la giustizia e la pace, ispirandosi all’esempio di Cristo. L’amore diventa una vocazione ad amare i fratelli nella verità del progetto di Dio, a difendere la verità e a testimoniare con la vita.

L’evento del 12 aprile 2024 presso il Parlamento Europeo sarà un ulteriore passo verso il dialogo e l’azione per il Bene Comune, con la presentazione del Libro Bianco e del Manifesto dei Diritti e dei Doveri del Bene Comune. La visione di FareRete InnovAzione BeneComune, come quella di Tommaso Demaria, non è un’utopia irraggiungibile, ma una chiamata alla costruzione di una società dove l’individuo, nel suo incontro con l’altro, possa riscoprire il proprio scopo e realizzare una vita di piena partecipazione al Bene Comune. Siamo di fronte a un invito non solo a pensare ma anche a agire: un impegno che chiama ciascuno di noi a rispondere, con generosità e dedizione, alle sfide del nostro tempo.

Rosapia Farese

Ps) In breve chi è Tommaso Demaria (*) e qual è il suo pensiero: Tommaso Demaria proseguì il lavoro di san Tommaso d’Aquino e affermava l’incompletezza del tomismo, incapace di cogliere l’organismo come categoria ontologica a sé stante. L’integrazione della metafisica realista con l’organismo alla metafisica realistica integrale, strumento di straordinaria importanza per la vita quotidiana. Lo studio dell’organismo in quanto tale, in particolare nella sua dimensione di “struttura organica funzionale”, si rivelerà infatti importantissimo per lo studio e lo sviluppo della società in generale, ma in particolare per quella prassi economica, nota col nome di “Sistemi di Qualità” che fa appunto dell’organicità il proprio fondamento. La possibilità di percepire l’organismo in quanto tale entità diversa dall’organismo fisico, specifica Demaria, passa attraverso la percezione dell’ente dinamico. Grande importanza assume l’organicità nella gestione del sociale perché esso consente di definire con precisione il bisogno di razionalità dell’umanità che supera le possibilità dell’essenza della persona. Questa necessaria unità dell’agire della persona nell’umanità che ne perpetua la presenza, in campo politico/ideoprassico egli stesso la definisce come comunitarismo all’interno del suo testo “La società alternativa”.

L’indagine sui dinamismi profondi della società industriale e l’osservazione con metodo realistico oggettivo della realtà storica globale nella sua consistenza ontologica portano Demaria a sviluppare una metafisica per molti aspetti nuova ed originale[11].

(*)Tommaso Demaria,  Frequentato il seminario di Alba, entrò come aspirante presso i salesiani di Penango Monferrato. Dal 1926 continuò gli studi nel liceo di Valsalice (Torino) Dal 1931 al 1935 compì studi teologici presso l’Università Gregoriana di Roma. Fu ordinato sacerdote il 28 ottobre 1934. Continuò gli studi presso l’Istituto Missionario Scientifico della Pontificia Università Urbaniana (1935-1940). Fu insegnante dal 1940 al 1979 presso la Facoltà di Teologia del Pontificio Ateneo Salesiano a Torino e a Roma. Nel corso della sua carriera fu docente di: storia delle religioni, missionologia, filosofia dell’educazione, teologia fondamentale, teologia dogmatica, dottrina sociale della Chiesa, sociologia dell’educazione[1].

Negli anni Cinquanta avviò una feconda condivisione spirituale, teologica[2] e filosofica con don Paolo Arnaboldi, fondatore del Fraterno Aiuto Cristiano FAC con l’attivo incoraggiamento di San Giovanni Calabria[3]. Frequentò assiduamente le sedi del FAC sia a Vezza D’Alba sia a Roma. Strutturò la sua metafisica realistico-organico-dinamica.

Negli anni Sessanta fondò con Giacomino Costa il Movimento Ideoprassico Dinontorganico M.I.D., oggi divenuto l’associazione Nuova Costruttività. Insieme con Paolo Arnaboldi fecero opera di formazione e divulgazione del realismo organico dinamico presso ambienti imprenditoriali collegati all’U.C.I.D.[4]. Giacomino Costa nel 1963 strutturò volutamente la grande e innovativa[5] impresa dell’Interporto di Rivalta Scrivia (il cosiddetto “porto secco” di Genova) come applicazione dell’”organico dinamico” differenziandola dalle imprese tipicamente liberiste[6].

Negli anni Settanta fu il referente culturale delle “Libere Acli”[7] movimento dei lavoratori cattolici fuoriusciti dalle Acli a seguito della “ipotesi socialista” che portò nel 1971 alla “sconfessione di Paolo VI” e alla frattura del movimento. Continuò nell’ambiente dei lavoratori cattolici con la formazione e la diffusione della “ideoprassi” (modello di sviluppo) “organico dinamica”, una vera ideologia cristiana alternativa[8] a quella liberal capitalista e a quella marxista comunista.

Tommaso Demaria tiene un seminario sul realismo Dinamico a Verona presso il Centro Toniolo nel 1980.

Negli anni Ottanta fu intensamente attivo nella formazione alla nuova cultura cristiana organico dinamica a Torino[9][10], Verona, Vicenza, Roma con corsi, seminari e numerose pubblicazioni. Tra tutti i corsi tenuti merita una specifica menzione per la testimonianza documentale completa tramite registrazione video, quello del 1980 presso il Centro Toniolo di Verona su invito di don Gino Oliosi.

Morì a Torino il 12 luglio 1996

Bene comune: le sfide del nostro tempo – di Rosapia Farese – Politica Insieme




PROVE APERTE. Nessun segreto per l’artista

L’appuntamento con Mannella ed Arotron

Pianella, 2 aprile 2024. Dopo il sold out dello scorso appuntamento, anche ad Aprile domenica 7 alle ore 18.00, tornano le “Prove aperte” con Franco Mannella e la Compagnia dell’Aratro: Arotron di Pianella (PE), apre le sue porte, presso l’ex asilo Sabucchi in Vico delle Dee 10, per permettere agli spettatori di assistere alle prove di uno spettacolo in via di allestimento, dal titolo provvisorio: “Tingeltangel Varietà”, si tratta di uno spettacolo che combina testi originali a testi tratti da “Tingeltangel”, raccolta di testi teatrali degli anni ’20-’30 del’900 del geniale Karl Valentin, commediografo e attore che ha ispirato il “teatro dell’assurdo”.

Cos’è che incuriosisce delle ‘prove aperte’? A rispondere è lo stesso Mannella, noto attore e doppiatore, voce del candidato all’Oscar Paul Giamatti in “The Holdovers” e medico di Rocco Siffredi interpretato da Alessandro Borghi, nella chiacchieratissima serie Netflix, “Supersex” che vede la partecipazione di un altro volto di Arotron, Riccardo Pellegrini: “in occasione di questo appuntamento gli spettatori possono scoprire quella fase del lavoro degli attori e del regista che solitamente resta segreta; è una fase particolare perché è fatta anche di errori, di improvvisazioni oltre che di esperimenti da proporre al pubblico poi in via definitiva. In questa fase vengono fuori anche fragilità e vengono messi a nudo sentimenti contrastanti, e perché no? anche quelle paure che spesso gli artisti non mostrano in pubblico ed in questa fase però escono fuori dal guscio: in ‘Prove aperte’ non c’è nulla di segreto”.

La comicità paradossale dei testi estremamente attuali combinata al carattere sperimentale della fase delle prove garantisce risate e sorprese.

Inoltre, la prova aperta al pubblico risulta essere anche un’occasione unica per scoprire il dietro le quinte del lavoro del regista e padre dell’Arotron, Franco Mannella.

L’ingresso è libero a donazione volontaria, ma la prenotazione è obbligatoria perché i posti sono limitati. Per Informazioni e prenotazioni contattare il 345.5411135.




IL VESCOVO FUSCO CELEBRA LA PASQUA CON I DETENUTI

Mons. Fusco: “Sono venuto a portarvi la Parola di vita eterna”

Sulmona, 2 aprile 2024. Una celebrazione semplice, ma ricca di commozione e significato quella celebrata ieri mattina da Mons. Michele Fusco, vescovo di Sulmona-Valva, nella Casa circondariale di Sulmona.

“Qualcuno tra voi mi ha chiesto «che cosa ci ha portato Padre vescovo?»”, ha esordito mons. Fusco durante l’omelia, “sono venuto a portarvi qualcosa che non perisce, che non termina nel giro di una festa: sono venuto a portarvi la Parola di vita eterna, Cristo Gesù nostro Signore, l’unico che può rendere liberi realmente, al di là delle contingenze; è difficile parlare di libertà qui dentro, ma è la libertà che solo Dio può donare al cuore di ogni uomo aldilà di ogni situazione”.

Nei giorni scorsi è stata consegnata a Mons. Fusco, per mano del Cappellano di Sulmona, padre Lorenzo Marcucci, la “Croce della Speranza”, progetto, promosso dall’Ispettorato Generale dei Cappellani, nella persona di don Raffaele Grimaldi, in collaborazione con l’Associazione dei Cappellani delle Carceri “San Giuseppe Cafasso”, con la Caritas Regina Pacis e con l’Associazione “Liberi nell’Arte”, grazie al supporto dell’Accademia Internazionale Arti e Restauro.

In quella occasione il vescovo di Sulmona-Valva espresse la sua piena gratitudine per quel dono, segno di speranza e riconciliazione.

“Vorrei poter ringraziare”, conclude Mons. Fusco, “la Direzione della Casa circondariale, nella persona del dott. Stefano Liberatore, sempre attenta nella gestione dei servizi, che mette sempre al centro dell’azione di recupero la persona con i suoi bisogni primari”.




MAUD HOWE ALLO ZAMBRA

Prima presentazione al pubblico del “Diario di una Viaggiatrice” per il progetto Comete

Ortona, 2 aprile 2024.  Chi è Maud Howe? È una donna estremamente attuale.  Nasce a Boston il 9 novembre 1854: è giornalista, scrittrice e rivoluzionaria, è autrice di numerose opere che spaziano dalla saggistica alla narrativa di viaggio, passando per la biografia e il romanzo ed affronta tematiche di grande modernità con sentimento ed emozione.

Maud Howe, però, è anche la prima protagonista femminile del vasto progetto “Comete – Scie d’Abruzzo” di Ianieri edizioni e diretta dallo scrittore e sceneggiatore abruzzese Peppe Millanta: il titolo del quarto volume della serie blu dedicata alla narrativa di viaggio è “Diario di una viaggiatrice, tra luoghi e identità d’Abruzzo”.

Grazie alla collaborazione tra Unaltroteatro di Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino e la Libreria Moderna Fabulinus & Minerva di Ortona di Micaela Ortolano, il Cinema Auditorium Zambra di Ortona ospita l’11 aprile alle ore 18.00, la prima presentazione di questo nuovo volume tutto al femminile.

Dopo i saluti della Sorino, racconteranno il viaggio della scrittrice americana, la Professoressa Emanuela Ettorre; la Professoressa Martina Russo che ha curato introduzione, traduzione e note, e la scrittrice Kristine Maria Rapino che ha scritto la prefazione del volume. Modera la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

Howe vuole offrire ai lettori una visione realistica dei luoghi, delle persone, dei loro costumi e delle loro tradizioni, anche a costo di apparire sconveniente e a tratti rude ed infatti la sua è una narrazione fortemente antropologica: esplora la cultura, le pratiche sociali, le credenze dei personaggi e dei luoghi rappresentati. Ciò comporta, appunto, un’attenzione particolare ai dettagli culturali, ai valori e ai comportamenti sociali che influenzano il modo in cui gli individui interagiscono tra loro e con l’ambiente circostante. Con il suo linguaggio lineare e spontaneo, indubbiamente, non omette anche critiche.

Il  volume raccoglie la traduzione di un estratto dell’edizione del 1909 di Roma Beata: Let ters from the Eternal City, pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1903: si tratta di un epistolario, una serie di lettere che idealmente Maud Howe indirizza alla sorella Laura ed è una narrazione che ripercorre alcune delle tappe della sua lunga permanenza in Italia, dal gennaio del 1894 all’agosto del 1900. La scrittura di Maud Howe offre immagini ricche di dettagli, e ci sono continui rimandi pittorici, sembra di vedere tutto ciò che lei descrive, e le sue parole sono accompagnate ad una serie di disegni del suo uomo, John Elliott, presente come personaggio all’interno del testo con il diminutivo di J. 

In Appendice I treni di Flaiano di Lucilla Sergiacomo riportano indietro nel tempo: la lettura dà la possibilità al pubblico di conoscere un altro interessante personaggio quello di Don Oreste De Amicis, proclamatosi dio ed originario del comune vestino di Cappelle sul Tavo (PE).

“Comete” si avvale del lavoro di un comitato scientifico di docenti dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne con il Direttore Carlo Martinez, che ha collaborato con Millanta per la scelta dei testi, traduzioni, introduzioni critiche e storiche: tra i docenti si annoverano Barbara Delli Castelli, Emanuela Ettorre, Antonio Gurrieri, Maria Chiara Ferro, Lorella Martinelli, Fabrizio Ferrari, lo stesso Martinez, Ugo Perolino e Michele Sisto.

Il progetto di 36 volumi di Comete diviso in tre serie da 12 uscite (narrativa di viaggio, Abruzzo immateriale, Abruzzo letterario) vanta i seguenti partner: Borghi Autentici, I Borghi più Belli d’Abruzzo, I Parchi Letterari ed Il Parco Nazionale della Maiella.




GIORNATE NAZIONALI DEI PERSONAGGI ILLUSTRI ITALIANI

Villa de Lollis aderisce all’evento in programma per il 6 e il 7 aprile 2024

Casalincontrada, 2 aprile 2024. Il Centro Culturale Cesare de Lollis aps accoglie in Villa de Lollis tutti i visitatori che hanno voglia di conoscere la storia del grande filologo Cesare De Lollis con la prima opera filmica “Cesare de Lollis,  uomo di Casalincontrada e del mondo” e con la prima esposizione di opere, oggetti e manoscritti del grande letterato.

Il programma delle due giornate:

Sabato 6 aprile ore 11 – 13/ 14 – 19 visione del documentario e visita guidata gratuita solo su prenotazione

Domenica 7 aprile ore 11- 13/ 14 – 19 visione del documentario e visita guidata gratuita solo su prenotazione

Patrocinio del Ministero della Cultura e di ICOM Italia.




LA LEZIONE DI TOMMASO MORO (PROTETTORE DEI POLITICI) NON TRAMONTA

Politcainsieme.com, 1° aprile 2024. Il 26 luglio 1991, Francesco Cossiga, allora Presidente della Repubblica, in occasione del conferimento della laurea “honoris causa” in filosofia, da parte dell’ Accademia Internazionale di Filosofia del Liechtenstein, tenne un discorso – “Il potere e la coscienza” – che, di questi tempi, merita di essere ripreso e da cui è tratta questa citazione, di cui dovrebbe far tesoro, se mai ne fosse capace, la nostra attuale classe politica: “Anche se non bisogna sottovalutare la funzione educativa della legge, non bisogna neppure dimenticare che il legislatore deve forse stare un passo, ma solo un piccolo passo, davanti alla collettività, se davvero vuole governarla.

Se si limita a stare in mezzo alla collettività e a registrare la coscienza che essa già ha, allora non governa, ma piuttosto è governato. Se sta due passi davanti alla collettività, invece di uno, e cerca di forzarla a camminare a un ritmo che la gente comune non comprende e non accetta, egualmente non governa, perché la gente non è in grado di seguire. Il politico, dunque, media tra l’ideale e le condizioni concrete della vita del suo popolo. Per fare questo, non è superfluo dirlo, deve amare il suo popolo; deve sentire la grandezza della dignità e della vocazione umana di ciascuno dei suoi membri nonostante i limiti e i difetti che deve conoscere, e riconoscere, anzitutto in sé e poi con realismo, ma senza presunzioni, nei suoi concittadini. Il più piccolo frammento di valore incarnato nella vita di uomini reali vale assai più della più bella delle utopie contenute solo nei libri.

In secondo luogo, il politico deve possedere il dono della pazienza, dell’ironia e soprattutto della autoironia. Pazienza perché una vita basta appena – e solo se si ha fortuna ! – ad accompagnare il proprio popolo per un passo del cammino verso il bene; ironia per vedere con chiarezza e compatire le umane debolezze, soprattutto misurando le proprie e misurare serenamente e senza scoraggiarsi la distanza tra l’ideale e la realtà; autoironia, per non sopravvalutare né le proprie intenzioni ( anche i politici, anzi i politici più di ogni altro, sono esposti a tutte le umane tentazioni, anzi a queste in modo specifico!) né il proprio ruolo né i propri meriti: anzi, questi, sempreché li abbia, farà meglio a non considerarli affatto.

Se pur riesce a fare qualcosa di buono, ciò dipende in genere dal concordo di circostanza favorevoli, dall’opera di tanti, amici ed avversari e, in ultima istanza, dall’ opera misteriosa della Grazia di Dio”.

La lezione di Tommaso Moro (protettore dei politici) non tramonta – Politica Insieme




OMELIA DEL LUNEDÌ DELL’ANGELO

don Marcello Stanzione

Ma è più esatto parlare dell’Angelo oppure degli Angeli della Resurrezione? San Matteo e San Marco parlano di un solo messaggero angelico; San Luca e San Giovanni invece narrano di due spiriti celesti. Questa contraddizione si spiega senza dubbio dallo stupore angosciato e l’incredulità che si impadronì del gruppo dei discepoli. Infatti, essi, già sconvolti dagli eventi della antivigilia, temendo le persecuzioni delle autorità del sinedrio e forse non troppo fieri della fragile e vigliacca unanimità con la quale tutti, eccetto Giovanni, avevano preso la fuga nel momento cruciale. Fu una mattinata sconvolgente, le donne da un lato, gli uomini dall’altro. E gli Angeli, qui, se testimoniano l’incredibile, spariscono dietro l’essenziale: la presenza impossibile e comunque reale di un uomo morto l’antivigilia nelle atroci sofferenze della crocifissione e che riappare vivente. Occorrevano almeno delle apparizioni angeliche per preparare gli spiriti dei discepoli a qualcosa di così enorme. Perché i Dodici erano certo delle persone di un robusto buonsenso popolare totalmente inadatti ad immaginare una storia simile…

Tutto comincia nella notte con un’apparizione delle più classiche: “Ed ecco che si fece un grande terremoto: l’Angelo del Signore discese dal cielo e venne a rotolare la pietra sulla quale si sedette. Egli aveva l’aspetto del lampo, e la sua veste era bianca come la neve. Alla sua vista, le guardie trasalirono di spavento e divennero come morti”.

La vista degli Angeli è temibile quando essi non velano la loro gloria e, qui, essi la manifestano senza scrupoli, atterrando i soldati posti davanti alla tomba dal Sinedrio al fine di impedire il più improbabile prelievo del cadavere da parte dei suoi discepoli, i quali, a quell’ora, sono nascosti, terrorizzati, a casa di amici sicuri.

Secondo l’usanza ebraica, la tomba era sigillata con una pietra molto pesante. Che una forza estranea l’abbia fatta ondeggiare fuori dall’entrata sarà il primo segno che è accaduto un evento inatteso.

Venute di buon’ora la domenica mattina al fine di rendere al morto le cure funebri che esse non avevano potuto compiere il venerdì sera perché il sabato cominciava, le donne si chiedevano giustamente come avrebbero fatto per spostare quella pietra. Forse contavano sull’aiuto pietoso delle guardie in questione poiché non avevano potuto convincere nessuno degli uomini del gruppo di accompagnarle… Impresa troppo pericolosa secondo essi che temevano di fare la stessa fine di Gesù…

Ora la pietra era stata tolta ed il sepolcro era aperto. Né Maria Maddalena né alcuna delle sue compagne immaginarono un secondo che un miracolo senza precedenti avesse avuto luogo; esse credettero, costernate, che il Sinedrio avesse profanato la tomba.

“Esse trovarono la pietra rotolata davanti alla tomba, ma, essendo entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù”.

E l’Evangelista aggiunge che “esse restarono perplesse”; lo si sarebbe stato anche con meno.

Confusa, indignata, Maria Maddalena corse ad avvertire Pietro e Giovanni di quello che era accaduto e chiedere loro soccorso. Durante questo tempo, le altre donne, rimaste sul posto, indecise, “videro un giovane seduto a destra, vestito di un abito bianco, ed esse furono prese da stupore. Ma egli disse loro: “Non temete, E’Gesù il Nazareno che voi cercate, il Crocifisso: Egli è risuscitato, non è qui”.

Secondo San Luca, gli Angeli sono dunque due che hanno dei propositi quasi identici: “Perché cercate tra i morti Colui che è vivente? Egli non è qui; è risuscitato. Ricordatevi come vi ha parlato, quando era ancora in Galilea: bisogna, egli diceva, che il figlio dell’Uomo sia consegnato nelle mani dei peccatori, che sia crocifisso, e che resusciti il terzo giorno”.

Beninteso, le donne, quando entrarono a Gerusalemme e raccontarono la loro storia ai discepoli, si urtarono alla loro incredulità sprezzante (San Luca impiega anche un verbo greco che significa “sparlare”, avere propositi da ubriaco…).

Comunque, inquieti, Pietro e Giovanni si decisero ad andare a vedere, nella speranza di trovare una risposta coerente a questa sparizione di un cadavere. Essi non videro l’ombra di un Angelo; è vero che vederli richiede una certa disposizione di spirito nella quale i due apostoli non dovevano proprio trovarsi quel mattino. Ma, degli Angeli, Pietro e Giovanni avrebbero avuto altre occasioni nella loro vita di incontrarne.

Da parte sua, Maria Maddalena era ritornata anch’essa alla tomba, desiderosa di comprendere. Precisamente, la giovane non comprendeva niente, se non che il corpo dell’uomo che ella aveva tanto amato era stato portato via e che ella era privata da quest’ultima consolazione. Ella restava là, così accasciata di rimpianto che si era messa a piangere a calde lacrime.

 “Ora, piangendo, ella si chinò verso l’interno della tomba e vide due Angeli, in vesti bianche, seduti là dove aveva riposato il corpo di Gesù, uno alla testa e l’altro ai piedi. Questi gli dicono: “Donna, perché piangi?”: Ella dice loro : “Perché hanno portato via il mio Signore ed io non so dove l’hanno messo”. “Avendo detto questo, ella si voltò, e vide Gesù che stava là, ma lei non sapeva che era Lui. Gesù le disse: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Prendendolo per il giardiniere, ella le disse: “Signore, se sei tu che l’hai preso, dimmi dove l’hai messo, ed io andrò a cercarlo!”. Gesù le disse: “Maria!”.

In questo nuovo giardino dell’Eden, dove Dio in persona ha preso il posto di Adamo e dove, attraverso la peccatrice pentita, è Eva che sta per essere perdonata per sempre, dove la donna, strumento della morte e del peccato, sarà trasformata in messaggera della Vita e della Redenzione, che importa degli Angeli a Maria? A differenza di tutti i personaggi biblici, eccezion fatta della Vergine, ella non cade di terrore alla vista dei due giovani in bianco. Quello che la preoccupa, è Gesù e solo Gesù. Chi sono gli Angeli al suo fianco?

Questo atteggiamento di Santa Maria Maddalena che, nella sua ricerca ostinata ed angosciata del suo Benamato sparito, gira le spalle ai messaggeri porta in germe tutto l’atteggiamento cristiano verso gli Angeli: essi sono là ma non devono sotto nessun pretesto velare od eclissare la presenza di Cristo. E gli Angeli, al momento, non sognano ad offuscarsi per il suo atteggiamento; è evidente per essi che Maddalena reagisce come occorre. Ella non si sbaglia di amore né di oggetto della sua adorazione, cosa che le vale di essere la prima onorata dall’apparizione del Risuscitato. Ad ella il posto d’onore, perché ha molto amato.