VISIONI DELL’ASSENZA

La Mostra di Piero Roccasalvo Rub. A Ceravento dal 16 marzo all’11 maggio la personale dell’artista siciliano

Pescara, 14 marzo 2024. Una pittura figurativa intrisa di visioni, inquiete e misteriose: disegni, quasi tutti inediti, alcuni di grande formato, di recente produzione. I colori, le forme e le figure dell’artista siciliano Piero Roccasalvo RUB arrivano a Pescara, con la mostra personale “Visioni dell’Assenza”. Ad ospitarla, dal 16 marzo all’11 maggio, sarà Ceravento, area di condivisione dell’arte e spazio culturale.

L’evento inaugurale si svolgerà sabato 16 marzo, alle ore 18:00, alla presenza dell’artista. La mostra, poi, sarà visitabile il martedì, il mercoledì e il giovedì, dalle 17:00 alle 19:00 e il venerdì e sabato su appuntamento.

In mostra 30 opere realizzate tra il 2018 e il 2024 dall’artista, conosciuto ed apprezzato in Italia e all’estero. I lavori sono eseguiti con tecnica mista su carta e cartoncino. Filo conduttore di tutta la mostra è il concetto di sogno, inteso come un abisso senza fondo, rappresentato da figure e forme perturbanti.

“Nelle Visioni dell’assenza di Piero Roccasalvo RUB tutto ha inizio, come in Goya, dal sonno di un vecchio supino – scrive Andrea Guastella, autore del testo critico che accompagna la mostra – Una pianta verdissima cresce al suo fianco e ai suoi piedi si accucciano un cane, una civetta… Dove l’ombra s’addensa, allignano figure perturbanti: uomini mascherati da statue o statue in forma umana. La fissità dei corpi predomina su ogni desiderio. La memoria ha smesso di resistere, cedendo il passo all’eternità dell’attimo. Non ci sono vie di fuga. Più andiamo lontano, più sprofondiamo nel cuore del sogno: un abisso senza fondo. Ciò non ostante, non siamo disperati. La violenza dei temi cede il passo al silenzio delle forme. Gli orizzonti sono quieti, silenziosi. Il tempo annulla ogni contrasto tra disegno e materia, tra visione e realtà. La pittura si fa corpo. E se quel corpo ripudiato, imperfetto e dissonante (quanti ne abbiamo incontrati, da Francis Bacon a Matthew Barney) fosse il nostro?”.

PIERO ROCCASALVO RUB

Nato a Siracusa nel 1974, Piero Roccasalvo RUB consegue il diploma di maturità presso l’Istituto Statale d’Arte di Siracusa nel 1993. Alla fine dello stesso anno si trasferisce a Venezia per studiare pittura all’Accademia di Belle Arti. Nel biennio 1994-1996 entra a far parte del Gruppo Di Mille, esponendo in varie collettive (80° Collettiva, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Sacher e profano, Galleria Crossing, Portogruaro-Udine; Mai i treni sono stati così appesi, Stazione Santa Lucia di Venezia; I baffi alla Gioconda, Artefiera, Pordenone). Successivamente partecipa ad un workshop presso Palazzo Carminati, su invito della curatrice Chiara Bertola che, con il coordinamento del Gruppo Eredi Brancusi, ne realizza una mostra alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia (Portami a casa, Catalogo Electa). Nel 1997 ottiene una borsa di studio presso il Middlesex University Fine Art di Londra, ed è grazie a questo soggiorno di ricerca che successivamente completerà gli studi accademici, specializzandosi sulla pittura di Francis Bacon. Dei primissimi anni Novanta è l’incontro fondamentale per la sperimentazione pittorica di RUB con il filmmaker e scrittore Mauro Aprile Zanetti, e dal 2010 la collaborazione con il critico d’arte e curatore indipendente Giuseppe Carrubba, insieme ai quali si è venuto sviluppando un vivace e fervido sodalizio tra arte, editoria, cinema sperimentale, video e teatro. Nel 2011 è chiamato ad esporre alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia alla Galleria Civica di Montevergini, Siracusa, ed al Palazzo della Cultura a Catania, Artisti nella luce di Sicilia, a cura di Vittorio Sgarbi. Numerose le personali e la partecipazione a collettive oltre all’adesione a progetti interculturali ed interdisciplinari, come l’esperienza con il gruppo Site Specific di Scicli, la condivisione di una residenza di artisti e critici di M’Arte 2015, a Montegemoli in Toscana e l’adesione a Imago Mundi 2017, per la collezione di Luciano Benetton, ai Cantieri Culturali la Zisa di Palermo.

CERAVENTO

Ceravento è un innovativo spazio di condivisione arte ideato da Loris Maccarone. Da sempre amante e fruitore di mostre, eventi e fiere d’arte, Maccarone, con la nuova struttura, ha portato a compimento il suo progetto di realizzare uno spazio indipendente dove poter ospitare eventi artistici e workshop. Uno spazio per la città, per la creatività. Un contenitore di idee e di progetti. La sua ambizione è quella di poter creare progetti artistici che nascano e prendano forma dal coinvolgimento degli artisti stessi in una condivisione di idee e visioni.




UN ALBERO IN PIÙ

Insieme per avvicinare i ragazzi alla conoscenza della natura. 

Giulianova, 14 marzo 2024. Messe a dimora, ieri mattina, alla Bindi, 120 piantine di photinia. Presenti il Presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo,  l’assessore Paolo Giorgini, il responsabile di “Un albero in più” Nicola Di Battista,  la Dirigente dell’ IC 2 Angela Pallini, la referente del progetto Francesca Pistilli.

120 esemplari di photinia sono stati messi a dimora, ieri mattina, nel cortile della scuola Don Milani. L’iniziativa, sostenuta dalla Provincia di Teramo e dall’ Amministrazione comunale di Giulianova, si è tenuta ieri mattina nel cortile della Scuola Vincenzo Bindi  ed ha coinvolto le Prime classi dell’ Istituto. Fondamentale il supporto dell’ Associazione “Un albero in più”, ormai un punto di riferimento, in città, per la piantumazione e la cura di nuove essenze. Preziosa, inoltre,  la collaborazione della Dirigente dell’ IC 2 Angela Pallini, dei docenti, dell’insegnante referente del progetto Francesca Pistilli. Presenti, ieri mattina, il Presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo e l’assessore Paolo Giorgini.

“Una siepe di Photinia – spiega Nicola Di Battista, fondatore e responsabile di “Un albero in più” – apporta benefici sotto molti aspetti: oltre ad abbattere i rumori e a filtrare le polveri sottili provenienti dalle strade vicine, la pianta ha colori molto caratteristici. In primavera, infatti, le giovani foglie sono di un rosso vivo per poi diventare gradualmente verdi. La fioritura, inoltre, produce inoltre un habitat ideale per gli insetti impollinatori e le farfalle”.




LA VEDOVA ALLEGRA

Domenica 17 marzo ore 17: 30. Operetta in tre atti di Victor Léon e Leo Stein. Musica di Franz Léhar. Coro dell’opera di parma. Orchestra sinfonica delle terre verdiane. Direttore m° Stefano Giaroli, regia di Alessandro Brachetti. Teatro comunale “Maria Caniglia”

Sulmona, 14 marzo 2024. Dopo tre anni di assenza torna l’operetta al Teatro Caniglia di Sulmona, un genere che raccoglie tra i melomani  numerosi estimatori e appassionati. Domenica 17 marzo alle ore 17.30  il penultimo spettacolo della 71a stagione della Camerata Musicale, in unica data in Abruzzo, sarà “La Vedova Allegra”, operetta in tre atti di Victor Léon e Leo Stein su musica del compositore austriaco Franz Léhar,  presentata dalla produzione e organizzazione Fantasia in Re di Reggio Emilia,  con il Coro dell’Opera di Parma, l’Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane diretti dal M° Stefano Giaroli con la regia di Alessandro Brachetti, una compagine artistica non nuova al pubblico del Caniglia.

Gli interpreti: Renata Campanella (Hanna Glavary), Antonio Colamorea (Danilo Danilovich), Alessandro Brachetti (Niegus), Elena Rapita (Valencienne), Imanol Laura (Camillo de Rossillon), Fulvio Massa (Barone Zeta), Silvia Felisetti (Olga Kromov), Stefano Orsini (Capitano Kromov), Alessandro Garuti (Raoul de Cascada). Completa il cast il Corpo di Ballo Novecento con le coreografie firmate da Salvatore Loritto. Le scenografie sono di ArteScenica Reggio Emilia e i costumi di Artemio Cabassi.

Antesignana della rivista, del musical e della commedia musicale, l’operetta (genere che alterna brani musicali e parti dialogate) nasce e diventa famosa in Francia con Jacques Offenbach nel 1860 e si caratterizza principalmente per la vivacità musicale e le coreografie che costituiscono la parte principale dello spettacolo, con grande effetto di fascinazione dello spettatore.   

Come non ricordare i brani più orecchiabili e famosi dell’operetta di Lehar come il Valzer del III atto o il duetto Tace il labbro o È scabroso le donne studiar. 

Ispirata alla trama di una commedia del drammaturgo francese Henri Meilhac, “La Vedova allegra”, ambientata a Parigi, racconta degli “intrighi” dell’Ambasciatore  Pontevedrino, incaricato , per motivi di Stato,  di combinare il matrimonio tra la ricca vedova di un banchiere e il conte Danilo, sua antica fiamma. Tra feste  e balli sfarzosi, equivoci e intrighi amorosi,  si snoda la trama che, naturalmente, volge al lieto fine.

L’operetta scritta da Franz Lehar per un’orchestra di grandi dimensioni comprendente anche l’arpa, debuttò in prima assoluta a Vienna nel dicembre del 1905, diretta dallo stesso compositore, ottenendo un grande successo e superando le 400 repliche. In  Italia fu rappresentata due anni dopo al Teatro Dal Verme di Milano dove superò le 500 rappresentazioni.

De La Vedova Allegra (The Merry Widow) si contano tre versioni cinematografiche del regista Erich von Stroeim (1925), per la regia di Ernst Lubitsch con Maurice Chevalier (1934) e del regista Curtis Bernhardt con Lana Turner (1952). Ma anche Alfred Hitchcock ha usato la melodia del Valzer del III atto nel film “L’ombra del dubbio”  del 1943  e il regista Ernst Lubitsch l’ha inserita nel suo film dello stesso anno “Il cielo può attendere”.

Personaggi ed Interpreti

Hanna Glavary                               Renata Campanella

Danilo Danilovich                          Antonio Colamorea                                       

Niegus                                             Alessandro Brachetti

Valencienne                                    Elena Rapita

Camillo de Rossillon                      Imanol Laura

Barone Zeta                                    Fulvio Massa

Olga Kromov                                   Silvia Felisetti

Capitano Kromov                           Stefano Orsini

Raoul de Cascada                          Alessandro Garuti

Corpo di Ballo Novecento

Coreografie di Salvatore Loritto

Coro dell’Opera di Parma

Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane

direttore M° Stefano Giaroli

Scenografie: ArteScenica Reggio Emilia

Costumi: Artemio Cabassi

Regia di Alessandro Brachetti

Organizzazione: Fantasia in RE

Coordinamento musicale: Antonio Braidi

Capo squadra tecnica: Gabriele Sassi

Maestro alle luci: Marco Ogliosi

Segreteria amministrativa: Elena Cattani




REGIONALI…? CITTÀ A BOCCA ASCIUTTA

Ora le forze politiche devono pensare a risolvere i problemi della città!

di Tommaso Coletti

Ortona, 14 marzo 2024. Le elezioni regionali hanno lasciato la città con la bocca asciutta! Nessun ortonese è stato eletto in Consiglio Regionale e, come spesso è avvenuto nel passato, i voti locali sono stati utili ai rappresentanti di altre città per andare ad occupare uno scranno in Regione dove vengono programmati gli interventi da fare sul territorio regionale!

Ora le forze politiche locali devono far sentire la loro voce per dare risposte alla città ed al suo comprensorio.
Fondamentale è il completamento dell’iter riguardante l’autonomia dell’Ospedale G. Bernabeo, oggi stabilimento dell’Ospedale di Chieti mentre è previsto come “Ospedale di Base” dalla nuova rete ospedaliera già approvata dal Consiglio Regionale.

È necessario che la ASL di Chieti dia attuazione, al più presto, alla nuova rete ospedaliera con il ripristino nel nosocomio ortonese dei reparti di base quali Chirurgia, Ortopedia, Medicina e Servizio di Anestesia, oltre al Pronto Soccorso efficiente 24 ore su ventiquattro con tutti i servizi di supporto come Radiologia, Laboratorio di Analisi, Cardiologia, ecc… in presenza o in reperibilità, salvaguardando, naturalmente, le eccellenze già esistenti come la Senologia, la fecondazione Assistita, ecc..

Gli ortonesi e i cittadini del comprensorio vogliono L’Ospedale come era prima, un Ospedale in grado di dare le necessarie risposte alle esigenze della popolazione che è stanca di aspettare mesi e mesi per avere gli appuntamenti anche per semplici esami diagnostici o di attendere giornate intere  nelle astanterie dei Pronto Soccorso, sempre affollati, degli altri Ospedali delle città vicine.

È compito delle forze politiche locali e dell’Amministrazione Comunale in primis ( il Sindaco Castiglione fa parte del Comitato ristretto dei Sindaci della ASL) vigilare sulla rapida attuazione di quanto previsto dalla nuova rete ospedaliera  al fine di soddisfare le aspettative di  tutti i cittadini, anche di  quelli che hanno disertato le urne ( circa il 51%) perché insoddisfatti della politica in generale!




SEMAFORI TRAPPOLA

Carlo Costantini: la retromarcia di Masci

Pescara, 14 marzo 2024.Una nuova, clamorosa retromarcia del Sindaco-gambero Masci. Dopo il dietrofront sul disastro di viale Marconi ed il passo indietro sugli autovelox è arrivato puntuale l’annuncio elettorale anche sui semafori ‘trappola’, che nel solo anno 2023 hanno contribuito a fare arrivare ai pescaresi multe per quasi complessivi 20 milioni di euro”. Lo afferma il candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, Carlo Costantini.

“Siamo abituati al vuoto dietro l’annuncio – afferma Costantini – Nessuna spiegazione su quali saranno i fondi che andranno a compensare i sopravvenuti mancati introiti, nessuna indicazione dei tempi della retromarcia, ma soprattutto nemmeno una parola di scusa nei confronti dei pescaresi”.

“Chiediamo, con forza, almeno una volta al sindaco Masci, al suo staff e ai suoi consiglieri – aggiunge – di fare definitivamente chiarezza. Vogliamo sapere quando spegnerà i semafori ‘trappola’, cosa taglierà visti i mancati introiti delle sanzioni previsti in bilancio, quali opere di sicurezza stradale ha realizzato con gli incassi dei semafori trappola”.

“Date, numeri, cifre, niente altro. Chi ha governato per cinque anni, con un governo amico in Regione, deve rendicontare quanto fatto. La retromarcia – conclude Costantini – non è più accettabile”.




L’AQUILA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026

L’Aquila, 14 marzo 2024. il Presidente Anci Abruzzo: “Riconoscimento è un orgoglio per tutto il territorio abruzzese. Pronti al supporto per il successo dell’evento”.

“Il riconoscimento di L’Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026 rappresenta un motivo di orgoglio per tutti i comuni abruzzesi – sottolinea il Presidente Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto – comuni che, insieme all’Anci, hanno sempre sostenuto questa candidatura sentendosi partecipi di un progetto che va a valorizzare l’identità culturale delle aree interne e di una parte strategica dell’Appennino Centrale. L’Aquila Capitale italiana della Cultura esprime la forza e la resilienza di un territorio colpito dal sisma, che della cultura ha fatto un elemento fondamentale del processo di ricucitura e connessione dei luoghi e di sviluppo economico. Come Anci, in rappresentanza di tutto il territorio abruzzese, garantiremo tutto il nostro supporto nella realizzazione degli importanti obiettivi previsti nel progetto, che ha permesso alla città dell’Aquila di ottenere questo prestigioso riconoscimento. All’amico Sindaco Pierluigi Biondi e a tutta la comunità aquilana vanno le nostre congratulazioni. La rinascita dell’Aquila è la rinascita di tutto l’Abruzzo”




LA CHIESA IN CAMPO CONTRO LE MAFIE

Un convegno e un libro

Politicainsieme.com, 14 marzo 2024. È ora disponibile un volume di Don Marcello Cozzi, prete e docente impegnato in prima linea contro le mafie e l’usura. Presentato martedì 12 marzo 2024, presso la sezione San Tommaso della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, il libro La Chiesa ai tempi della corruzione sistemica di Don Marcello Cozzi nell’ambito del convegno Don Peppe Diana: per amore del mio popolo. Il contesto, l’impegno e l’eredità pastorale di un martire.

Pubblicato da Editoriale Scientifica, “è frutto dell’impegno di ricerca della sezione San Tommaso d’Aquino e raccoglie in modo organico appunti e riflessioni destinati a quanti, soprattutto in ambito ecclesiale, intendono approfondire il fenomeno grave e complesso della corruzione per rispondere fondamentalmente ad una domanda: «in che modo la Chiesa deve occuparsene?”.

Al convegno, nel corso del quale si è discusso del volume alla presenza dell’autore, sono intervenuti tra gli altri l’arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, il vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Francesco Savino, il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, il sindaco di Napoli, professor Gaetano Manfredi, l’onorevole Federico Cafiero De Raho, già procuratore aggiunto di Napoli, il Decano della sezione San Tommaso della PFTIM, monsignor Antonio Foderaro, il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, riporta la stessa nota.




ALBERI DEVASTATI AL RISVEGLIO PRIMAVERILE

La capitozzatura delle Tamerici sul lungomare nord di Pescara

Pescara, 14 marzo 2024. Continua la scorretta pratica della capitozzatura degli alberi a Pescara. Questa volta sono devastate le Tamerici del lungomare nord. Piante che sono in procinto del risveglio primaverile, quindi colpite in momento molto delicato che rischia di compromettere gravemente la salute delle piante e la loro crescita. La capitozzatura è vietata dal decreto del Ministero dell’ambiente del 10 marzo 2020 “criteri minimi ambientali” dedicato alla gestione del verde urbano. Inoltre, è vietata dal regolamento comunale del comune di Pescara.

“Si continua a danneggiare il verde urbano pescarese – commenta la sezione pescarese dell’associazione – queste Tamerici non hanno mai avuto vita facile, colpite da criticità, da malattie che sono scaturite dalle cattive potature negli anni che non hanno mai rispettato le piante. Chiediamo di far rispettare le leggi e il regolamento comunale e di fermare immediatamente questo genere di lavori che non rispettano il verde cittadino.”




PAESAGGIO: PATRIMONIO DELLE FUTURE GENERAZIONI

Giornata Nazionale del Paesaggio – 14 marzo 2024

di Filippo Di Donato 

Abruzzo, 14 marzo 2024. Oggi si celebra la Giornata Nazionale del Paesaggio. Si svolge dal 2017, promossa dal Ministero della Cultura per diffondere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini sui temi della salvaguardia del territorio e della sostenibilità ambientale.

In programma attività diverse sul tema: esplorative, laboratoriali, di avvicinamento, lettura, osservazione, interpretazione, contemplazione…

Leggere

Da bravo camminatore consiglio di avventurarsi nella lettura del paesaggio percorrendo un sentiero di montagna. Con il Progetto del Cai “guardarsi attorno” si svela l’ambiente naturale attorno a noi e si leggono anche i segni della presenza dell’uomo.

Linguaggi

Percorrendo un sentiero, iniziando l’esperienza camminatoria da un piccolo paese, passo dopo passo si svela l’intreccio oramai inscindibile tra natura, cultura e storia dei luoghi attraversati, presenti con il loro linguaggio identitario. Cambiando sentiero i temi restano gli stessi, ma linguaggio e narrazione sono diversi.

Di Regione in Regione si conosce così la meraviglia della lunga Italia, dello spazio in cui viviamo.

Salendo

Salendo il paesaggio con i suoi elementi naturali e antropici si offre a noi attraverso i sensi, mentre siamo positivamente avvolti dall’ambiente e ne percepiamo le misteriose relazioni, anche quelle che non riusciamo a vedere tra fattori abiotici e biotici, sotto i nostri piedi (geologia) e tra gli elementi che osserviamo: sole, aria, acqua, suolo e ciò che accoglie.

La Costituzione

La tutela del patrimonio culturale, costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici è affidata allo Stato dall’art. 9 della Costituzione italiana:

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Tutela attiva ed escursionismo educante

La nostra azione quotidiana si prende cura dei territori e delle genti che vi abitano. Non si limita all’importante funzione di riconoscere, salvaguardare e recuperare i valori naturali e antropici presenti, ma è attenta a consegnare alle generazioni future la cultura di un uso consapevole del territorio.

Attraverso questa lungimirante azione si esprime l’Escursionismo educante.

Pianificazione Paesaggistica

Il Codice dei Beni culturali (d.lgs. n. 42/2004) è il principale riferimento legislativo che attribuisce allo Stato – attraverso il Ministero della Cultura – e alle Regioni la funzione di garanti della tutela del paesaggio.

Art. 131, comma 6, Codice dei Beni culturali: “Lo Stato, le Regioni, gli altri enti pubblici territoriali nonché tutti i soggetti che, nell’esercizio di pubbliche funzioni, intervengono sul territorio nazionale, informano la loro attività ai principi di uso consapevole del territorio e di salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche e di realizzazione di nuovi valori paesaggistici integrati e coerenti, rispondenti a criteri di qualità e sostenibilità”

Paesaggio vulnerabile

Il paesaggio è un contesto vulnerabile ed è risorsa non rinnovabile. Ne sappiamo qualcosa nel caso del rapporto tra energie rinnovabili e paesaggio e – recentissimo, l’impatto determinato dal danno paesaggistico con l’abbattimento dei larici a Cortina, per fare spazio a una inconciliabile pista da bob. In questa circostanza una trasformazione che non ha fondamenti economici e sociali, ma solo costi futuri per la collettività e un inaccettabile uso iniziale di nostri fondi pubblici.

Altri stimoli analitici e propositivi

Il paesaggio come strumento e oggetto di cura. Più lo conosciamo, ce ne interessiamo e più stiamo bene

La salvaguardia del paesaggio tra passato e futuro. Complessa la lettura del paesaggio, evidente la fragilità dei territori per rischi naturali e antropici, innovativa l’attività di tutela.

Gli Archivi di Stato con i documenti cartografici. Una miniera tutta da scoprire con mappe dei territori che ci consegnano una splendida e puntuale rappresentazione del paesaggio, con gli insediamenti, le produzioni, i servizi. Tutto rigorosamente abilmente disegnato.

foto: archivio Di Donato




PIER: IL CANTAUTORE

Vi racconto chi sono e vi porto dietro le quinte della mia musica. Il cantautore di Montesilvano che lancia “CUMULONEMBI”, il suo videoclip da record, e spopola sui social grazie a Sanremo

Montesilvano, 14 marzo 2024. Trentadue anni, abruzzese, cantautore, musicista polistrumentista e produttore, con un diploma in Pianoforte Classico e uno in Composizione Pop, entrambi conseguiti, con il massimo dei voti, presso il Conservatorio di Pescara, una borsa di studio al CET di Mogol e un curriculum impreziosito da importanti esperienze di studio. Tutto questo non basta a tracciare l’identikit di Piefrancesco Speziale, in arte semplicemente Pier. Produttore per talenti emergenti nel suo studio bar44 e contemporaneamente arrangiatore d’orchestra per nomi del calibro di Giuliano Sangiorgi, Arisa e Morgan, Pier, lo scorso 2 febbraio, ha fatto uscire solePIOGGIA, il suo primo EP e il 4 marzo ha lanciato un videoclip da record, quello del brano CUMULONEMBI (https://bit.ly/ 49UiObl).

Il testo della canzone, accompagnato da chitarre armonizzate e un basso synth molto presente, è stato trascritto sulla riva della spiaggia di Montesilvano (PE), città del cantautore. Ci sono volute 5 ore e l’aiuto di 17 volontari, per raggiungere una lunghezza di 2 km e segnare un primato a livello mondiale, filmato da Marzio Santoro e Alessio Felicioni. Le parole, incise sulla battigia, sono rimaste visibili per due giorni, proprio come una vera e propria opera d’arte temporanea.

“Un’idea sicuramente molto romantica. Noi stiamo stati dei pazzi ed è stato fantastico”, ha commentato Pier dopo il lancio ufficiale del videoclip. La trovata, fortemente evocativa di un amore ormai finito che si fatica a lasciar andare, ma la cui memoria viene ingoiata dalle onde del tempo, è parte di un progetto artistico più ampio. Speziale punta a svelarlo per gradi, puntando dritto a farsi conoscere da un pubblico sempre maggiore, che cresce anche grazie alla recente popolarità raggiunta tramite i social network.

Infatti, con l’avvio del Festival di Sanremo un mese fa, Pier inizia a condividere sui suoi canali reel che sono stati appuntamenti quotidiani nei quali, con la giusta dose di ironia e tutto il suo bagaglio di competenze tecniche, analizza le strutture armoniche, melodiche e testuali delle hits della kermesse. I contenuti del suo profilo Instagram (https://bit.ly/3ItJqUJ), partito da 1.300 followers, arrivano a toccare le 200mila visualizzazioni in pochi giorni, fanno registrare un alto livello di interazione e mettono in contatto Pierfrancesco con un pubblico vecchio e nuovo che dimostra grande apprezzamento, innescando un positivo dialogo sui contenuti e sul loro valore.

D’altronde, il suo nome utente, @piacerepier, dice molto della sua cifra stilistica e della voglia di presentarsi all’ascoltatore in modo autentico, perché “io voglio essere semplicemente come sono, – sottolinea Speziale – senza vergognarmi di nulla, imperfezioni comprese”. Se è vero che coinvolgimento dell’ascoltatore, empatia e autenticità sono i tratti distintivi del modo di essere e dell’immagine social di Pier, questo è ancor più evidente negli otto brani, per 25 minuti di musica in totale, che tracciano il percorso di solePIOGGIA, la sua nuova avventura cantautorale, oggi trainata dal videoclip da Guinness dei Primati. “Vorrei accompagnarvi, – racconta Pier – in un viaggio attraverso il lato piovoso delle relazioni, ricordando che c’è un dopo per ogni sofferenza”.




ANTITOTALITARI D’ITALIA

Sarà presentato venerdì 15 marzo 2024 dalle ore 16, nel corso di un evento organizzato on line dalla Fondazione Brigata Maiella, il volume di Massimo Teodori, Antitotalitari d’Italia (Rubbettino, 2023)

Pescara, 14 marzo 2024. La presentazione del volume di Massimo Teodori, Antitotalitari d’Italia,  è inserita nella Rassegna “Questione di Resistenze”, che vuole favorire la conoscenza dei più aggiornati prodotti della ricerca sui fenomeni plurali delle Resistenze.

L’irruzione sulla scena pubblica internazionale dell’integralismo islamista, della guerra dell’autocrate Putin e del nuovo conflitto in Medioriente, sollecitano a riprendere il discorso sul ruolo degli antitotalitari nella storia della Repubblica.     

Dal secondo dopoguerra, infatti, autorevoli personalità e soggetti protagonisti sulla scena politica nazionale hanno rivendicato il principio dell’antitotalitarismo: liberali e socialisti, radicali e cristiani. Tra loro spiccano le figure di Don Sturzo, De Gasperi, Einaudi, Sforza, oltre a quelle di Francesco Nitti, Saragat, Malagodi, Spinelli ed altri.

“Una minoranza da non dimenticare”, sottolinea l’autore, che rintraccia con cura nel libro le tesi e le posizioni sostenute dai politici ma anche dagli intellettuali che maggiormente hanno rivendicato il principio della libertà, in antitesi ad ogni centralizzazione amministrativa, dell’economia, della società nel monopolio educativo e culturale, contribuendo così a salvaguardare lo stato di diritto e le libertà individuali.

Sovrastato dalla dialettica Fascismo/Antifascismo, il tema dell’antitolitarismo è stato largamente ignorato nel dibattito pubblico e nella riflessione storiografica. Si può delineare, invece, una corrente che ha attraversato esponenti di afferenza varia che possono essere ricordati come “Antitotalitari d’Italia”.

Una memoria degli anni della Repubblica che non manca di suscitare riflessioni sul presente.

Massimo Teodori è uno storico americanista e saggista politico, già parlamentare radicale. Collabora con radio, tv e giornali italiani ed esteri. Giovanni Scirocco è professore associato di storia contemporanea presso il Dipartimento di Lingue, letterature straniere e comunicazione dell’Università degli studi di Bergamo. Delegato per il coordinamento delle attività culturali dell’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” di Milano, è Direttore della collana di Storia e politica della Biblion edizioni e Vicedirettore della Rivista storica del socialismo.

Dopo i saluti introduttivi del Presidente dalla Fondazione Brigata Maiella, Nicola Mattoscio discuterà con l’autore, Giovanni Scirocco. L’evento sarà visibile il 15 marzo 2024 dalle ore 16.00 sul profilo Facebook della Fondazione Brigata Maiella, al seguente link https://www.facebook.com/Fondazione-Brigata-Maiella-1594887637406894




LIBIA: SEGNALE IMPORTANTE

Federpetroli: bene incontro Piantedosi-Haftar

Pescara, 14 marzo 2024. Riteniamo che l’incontro in Libia del Ministro dell’Interno del Governo italiano Matteo Piantedosi e del Viceministro per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli con il Gen. Khalifa Haftar a Bengasi sia un segnale importante e coraggioso da parte del Governo italiano. Si delinea un grande passo in avanti nei rapporti bilaterali tra Italia-Libia in fase di stallo da anni” le dichiarazioni del Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia a seguito della missione libica dei due esponenti del Governo.

Continua Marsiglia “Nel 2020 con FederPetroli Italia esprimemmo la nostra posizione a favore di un dialogo nei confronti del generale Haftar, ritenendo lo stesso un valido interlocutore su diverse posizioni internazionali, in primis la ripresa dell’industria dell’Oil & Gas tra l’Italia e la Libia. La nostra posizione, sostenuta negli anni, al tempo compromise i rapporti con un importante diplomatico italiano in Libia (oggi in altra sede europea), ritenendo ‘FederPetroli Italia dalla parte di un criminale’. In pochi anni un cambio di rotta, un segnale importante e coraggioso da parte del Governo italiano che rafforza le posizioni della Federazione in politica estera”.

“Siamo convinti e certi che, questa nuova fase di apertura istituzionale italiana, oltre a gestire al meglio il traffico di essere umani, porterà anche ad una fase di difesa commerciale e tutela della situazione che oggi vede la Libia e le attività italiane vittime di scioperi e tensioni su importanti impianti petroliferi locali” le parole del Presidente di FederPetroli Italia.

Le proteste hanno interessato i membri della milizia Petroleum Facilities Guard (PFG) con il blocco di flussi di gas in un complesso facente capo alla compagnia Mellitah Oil & Gas nella città di Al-Zawiya. Si tratta di un’azienda di cui ENI detiene l’80% della produzione. L’impianto è uno snodo per l’esportazione del gas libico verso la Sicilia.




ABBIAMO OTTENUTO IL DIRITTO ALLA SALUTE

Un cittadino ottiene la prestazione sanitaria

Vasto, 14 marzo 2024. Qualche giorno fa avevamo annunciato la nascita del Coordinamento vastese per il diritto alla salute nato nella Casa del Popolo La Conviviale di Vasto. Ebbene, a pochi giorni dall’avvio dello sportello di assistenza sanitaria per il rispetto delle tempistiche massime per l’accesso alle prestazioni mediche stabilite dalle ricette del medico di base, è stato già ottenuto il riconoscimento di un diritto fondamentale inizialmente negato ad un paziente.

Infatti, un cittadino che avrebbe dovuto eseguire un elettrocardiogramma e una visita cardiologica prescritta dal medico di base con classe di priorità B, ovvero con tempo massimo di attesa di dieci giorni, recatosi al Cup per la prenotazione della visita, si è visto rispondere che il primo posto disponibile sarebbe stato a ottobre, cioè tra ben sette mesi. Il paziente allora si è rivolto presso il nostro sportello gratuito di assistenza sanitaria, per il tramite del quale abbiamo presentato immediatamente reclamo alla ASL Lanciano-Vasto-Chieti chiedendo il rispetto del diritto all’assistenza sanitaria e, dunque, la prestazione della visita medica entro e non oltre dieci giorni.

La ASL, così, visto il reclamo previsto per legge, è stata obbligata a fissare una data per la visita cardiologica e l’elettrocardiogramma entro dieci giorni. Vogliamo ricordare che i tempi di attesa oltre le tempistiche previste dalla ricetta medica, nonché le agende bloccate, o l’offerta della prestazione sanitaria fuori l’ambito territoriale, rappresentano violazioni di legge nonché procedure incostituzionali. Il diritto alla salute, infatti, non può essere lasciato alla mercé della sanità privata, ma va garantito a tutti e tutte, entro le tempistiche previste dal medico di base. Invitiamo chiunque si trovi nelle condizioni di non riuscire ad accedere alle prestazioni sanitarie entro i tempi previsti dalle ricette mediche, a rivolgersi presso il nostro sportello per avanzare reclamo e richiedere la prestazione sanitaria.

Il Coordinamento vastese per il diritto alla salute si trova presso la Casa del Popolo La Conviviale, in Corso Dante 50/52 a Vasto, ed è aperto il lunedì dalle 9 alle 11 e il mercoledì dalle 17 alle 19. Il diritto alla salute non si svende!




RECUPERATO LO STATUTO DEL COMUNE

Presso privati l’atto fondamentale e costitutivo del Comune, risalente all’anno 1400

Guardiagrele, 13 marzo 2024. Grazie alla competenza ed alla determinazione del personale della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Abruzzo e del Molise, del Comando Tutela Patrimonio Culturale Nucleo dell’Aquila e di tutto il personale del Ministero della Cultura coinvolto, è stato recuperato presso privati lo Statuto del Comune di Guardiagrele, atto fondamentale e costitutivo del Comune, risalente all’anno 1400. Lo Statuto, intorno al 1800, fu prelevato per motivi di studio e mai più restituito al Comune.

Solo oggi, dopo oltre cento anni ritorna in mano pubblica. La dott.ssa Giuseppina Rigatuso, Soprintendente archivistico e bibliografico, ha comunicato che in sinergica con la Direzione generale archivi del Ministero della cultura, diretta dal dott. Antonio Tarasco, si procederà al restauro, a conclusione del quale lo Statuto verrà restituito al Comune di Guardiagrele e messo a disposizione per la sua libera consultazione da parte di studiosi e appassionati della materia. Prosegue l’impegno nella ricerca del catasto del Comune di Guardiagrele risalente allo stesso periodo storico e non ancora ritrovato.




IMMEDIATA SINTONIA

Al via PCTO inclusivo tra IIS Amedeo D’Aosta e Agenzia delle Entrate

L’Aquila, 13 marzo 2024. Ieri il primo gruppo di studenti accompagnati dai docenti e dagli assistenti è stato accolto all’interno della sede provinciale dell’Agenzia delle Entrate. Partiti dalla sede dell’Istituto D’Aosta con il servizio di trasporto dedicato, organizzato dall’associazione Autismo Abruzzo, il gruppo è stato accolto dal personale della struttura e dal Direttore provinciale Giovanni Di Lauro.

Il primo accesso di studenti con autismo presso l’Agenzia delle Entrate per attività legate al programma PCTO è stato caratterizzato da un’ottima accoglienza; il Direttore dell’Agenzia Giovanni Di Lauro ha dato il benvenuto al gruppo di giovanissimi nel suo ufficio e ha presentato i tutor che affiancheranno i ragazzi durante il progetto.

Immediata la sintonia tra il personale dell’Agenzia e il gruppo di ragazzi, tutti desiderosi di iniziare la nuova esperienza con l’uso dei computer messi a disposizione. Diverse le collaborazioni attive tra l’Agenzia e l’Istituto Istruzione Superiore Amedeo D’Aosta che evidenziano un coinvolgimento costruttivo di giovani allievi su tematiche a volte poco conosciute.

I ragazzi potranno accedere ad un’aula loro riservata presso la sede dell’Agenzia delle Entrate dell’Aquila, dotata di personal computer, stampanti e altra strumentazione necessaria per avviare le attività previste con la supervisione diretta dei docenti e degli assistenti, costantemente supportati dal personale dell’Agenzia dedicato al progetto. Negli incontri successivi i giovani saranno impegnati anche in attività di sportello e di accoglienza dell’utenza.

Oggi è stata  la volta del secondo gruppo e giovedì del terzo. Le attività previste in questo primo PCTO inclusivo saranno via via documentate con il duplice obiettivo di valorizzare l’impegno degli attori istituzionali e dare la più ampia diffusione al valore del messaggio inclusivo.

Siamo davvero grati al personale scolastico, a quello della Agenzia delle Entrate e alle famiglie che hanno permesso l’avvio di questa esperienza. Ai ragazzi auguriamo di cuore che questo percorso dia loro fiducia nel saper accogliere ogni sfida e opportunità che il futuro vorrà loro riservare.




ROSETO SI CONFERMA CITTÀ DELLO SPORT

Tanti appassionati nel fine settimana dedicato alla Final Eight di coppa Italia A2 di basket femminile

Roseto degli Abruzzi, 13 marzo 2024. Otto squadre partecipanti in rappresentanza di altrettante regioni italiane, diverse strutture ricettive coinvolte, 7 partite disputate in 3 giorni al PalaMaggetti, dove complessivamente sono affluite migliaia di persone nel fine settimana della “Settimana internazionale della donna”. Tutto questo, e molto di più, è stata la Final Eight di Coppa Italia A2 di Basket Femminile. Una manifestazione sportiva che ha confermato che lo sport, oltre che un fenomeno di educazione sociale, rappresenta una delle forme di promozione più efficaci per un territorio.

Grazie al combinato disposto della co-organizzazione di Comune di Roseto, Roseto Eventi, Legabasket Femminile e FIP Abruzzo, la città di Roseto degli Abruzzi ha ospitato un’altra Final Eight di Coppa Italia di basket, la seconda volta in tre anni. Questa volta è toccato alle donne del basket catturare l’attenzione di un pubblico sempre numeroso, appassionato e competente, dei presidenti della FIP, Gianni Petrucci, e di LBF, Massimo Protani, oltre che di addetti ai lavori e di numerose famiglie al seguito che hanno approfittato dell’evento per visitare la città del basket per eccellenza, dove la palla a spicchi esiste da 103 anni.

Il verdetto finale del campo ha premiato Udine in quella che è stata la finale più attesa con Derthona, al termine di una partita infinita, considerati i 3 tempi supplementari che si sono resi necessari per decretare sì una squadra vincente, a fronte però di una avversaria altrettanto degna, a lungo applaudita dal pubblico presente. Alle beniamine di casa delle Panthers Roseto, vittoriose nei quarti di finale con Selargius e poi sconfitte da Derthona in semifinale, era difficile chiedere di più considerata l’emergenza infortuni. Resta come dato rimarchevole che una squadra femminile di basket con il nome di Roseto sulle maglie sia stata brava da conquistare per la prima volta la qualificazione all’atto finale di una Coppa Italia.

“La città si è fatta trovare pronta per l’ennesima volta all’appuntamento di alto livello – affermano il Sindaco Mario Nugnes e l’Assessore allo sport Annalisa D’Elpidio – Per tre giorni Roseto è stata capitale del basket che conta e la Final Eight di Coppa Italia femminile di basket Serie A2 è stata un successo non solo sportivo, ma anche di comunità e spirito collaborativo. La città di Roseto ha dimostrato una capacità organizzativa eccellente, accogliendo l’evento con entusiasmo e professionalità. Il nostro territorio, con la sua bellezza e ospitalità, ha saputo creare un ambiente ideale per atlete e tifosi, dimostrando come eventi di questo calibro possano essere un volano per il turismo e l’economia locale anche al di fuori della stagione estiva.

Questo è un chiaro esempio di come la destagionalizzazione possa essere perseguita con successo attraverso l’organizzazione di eventi sportivi di rilievo. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno lavorato in prima persona e dietro le quinte: organizzatori, volontari, sponsor e la comunità locale, il cui impegno e dedizione devono essere un esempio per tutti noi. La volontà di continuare su questa strada è forte, e Roseto degli Abruzzi si conferma come una città che sa farsi trovare pronta e che, grazie allo spirito di collaborazione, può raggiungere traguardi importanti. L’entusiasmo e la passione che hanno circondato la Final Eight sono la prova che lo sport è molto più di una competizione; è un’occasione per unire le persone e celebrare il talento e l’impegno. Lavoriamo per continuare a vedere ancora molti altri eventi come questo a Roseto, che continuino a portare energia e vitalità in ogni stagione dell’anno”.




LA RESISTENZA UMANITARIA

Venerdì prossimo il convegno

Sulmona, 13 marzo 2024.  Venerdì 15 marzo 2024 alle ore 15:30, nella sala conferenza dell’Archivio di Stato di Sulmona in viale S. Antonio 30, si terrà il convegno su “La resistenza umanitaria“.

Nella stessa occasione ci sarà la cerimonia di  premiazione dell’edizione 2024 del “Concorso Roberto Cicerone” e la presentazione della ristampa del libro-documento “IL QUARANTATRE. L’invasione tedesca in Abruzzo” (1973) di Angelo M. Scalzitti.




L’INEDITO DE I MUSICI

Il Belvedere palcoscenico straordinario dell’inedito in uscita venerdì su tutte le piattaforme digitali

Giulianova, 13 marzo 2024. Anche il Belvedere di Giulianova è nell’inedito “La Festa” che da venerdì,  15 marzo, sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il singolo è l’ultima fatica discografica del giovane gruppo folk teramano “I Musici”. “La Festa” fa parte di un progetto, promosso dal Bim, che intende valorizzare borghi e paesaggi caratteristici del territorio provinciale. Il singolo racconta con allegria e leggerezza le contraddizioni della vita e lo fa utilizzando gli scorci di Teramo, del Belvedere di Giulianova e del centro storico di Campli.

“La coreografia realizzata da Simona Mercanti e dalle ballerine dell’Asd Il Diamante – spiega il leader del gruppo Alessio Mariani – rispecchia la nostra visione della nuova musica popolare. L’incontro tra ritmi antichi e gestualità contemporanea racchiude infatti l’essenza del percorso che stiamo tracciando con i nostri brani. Partiti dalla musica popolare dell’ Italia del Sud,  siamo oggi convintamente proiettati verso la world music, con l’obiettivo di rendere più pop e contemporaneo il genere folk. Il nostro spettacolo vuole essere potente, coinvolgente e pieno di energia”.

“I Musici” nascono  nel 2014. Tappe fondamentali  della loro crescita, l’esibizione itinerante e nei locali, le aperture di concerti, la realizzazione di uno spettacolo con una propria identità.

Componenti: Alessio Mariani  (voce, chitarra battente, organetto), Marina Carpineta (voce), Doriano Monticelli  (tamburello salentino), Gianluigi Cardelli (fisarmonica)

Gianluca Ruffini (Basso), Giordano Costantini (chitarra).




PAROLE D’ABRUZZO

Nella Sala Corneli a Villa Filiani. Domani giovedì 14 marzo alle ore 17  l’autrice Daniela D’Alimonte presenta il grande successo  

Pineto, 13 marzo 2024.  Dialogano con la scrittrice la Professoressa Pompea Mocciola e l’editore Mario Ianieri.

La nuova serie “fucsia” sull’Abruzzo immateriale di Ianieri Edizioni targata “Comete. Scie d’Abruzzo”, diretta dallo scrittore Peppe Millanta piace al pubblico di lettori ed infatti come commenta la D’Alimonte: “Sono molto soddisfatta del successo del mio volume Parole d’Abruzzo. Avevo immaginato che le parole dialettali studiate ed esaminate nella loro etimologia potessero trovare l’interesse delle persone e degli abruzzesi in particolare ma, in realtà, non mi aspettavo un riscontro come quello che sta avendo il volume. Credo sia il segno dell’amore che abbiamo per le nostre origini e per la nostra lingua materna”.

Questo primo di 12 volumi curati dalla stessa D’Alimonte con la prefazione di Giovanni D’Alessandro, passa in rassegna alcune delle parole più iconiche del dialetto abruzzese. Di ogni termine è stata riportata la trascrizione con alcuni segni convenzionali, e la trascrizione fonetica vera e propria. Inoltre sono state inserite attestazioni e varianti e anche il vivo uso nella letteratura locale, a opera di nostri scrittori, oppure la presenza in proverbi e tipici modi di dire. Per ciascuno di essi vi è soprattutto una precisa ricostruzione etimologica.

“È un libro che punta al cuore delle persone perché aiuta a riscoprire la propria abruzzesità” – conclude l’autrice.

Anche questa nuova serie, come accade per quella dedicata alla narrativa di viaggio (collana blu) di “Comete”, gode della fiducia de I Borghi più Belli d’Italia, Borghi Autentici, I Parchi Letterari e Parco Nazionale della Maiella.




LA FAME USATA COME ARMA

La  guerra  a Gaza

Politicainsieme.com, 13 marzo 2024. La fame viene usata come arma di guerra a Gaza. La critica è venuta da Josep Borrell che è alla guida della politica estera dell’UE e che ha denunciato la mancanza di aiuti per i palestinesi come un disastro causato dall’uomo.

L’intervento di Borrel è relativo a tutte le difficoltà  create di Israele all’arrivo dei rifornimenti a Gaza via terra che solo limitatamente sono compensati dal lancio di vivere dagli aerei e da quanto sta per giungere via mare.

La voce dell’Europa si è aggiunte a tutte le altre, a partire da quelle delle agenzie umanitarie, che denunciano il fatto che gli israeliani fanno giungere ai palestinesi solo una frazione degli aiuti considerati necessari nella Striscia pressoché distrutta completamente a seguito dei bombardamenti effettuati da Israele dopo l’attacco terroristico di Hamas dello scorso 7 ottobre. Sono poco meno di 600 mila le persone che a Gaza vivono in condizioni di vera e propria carestia.

Borrel ha denunciato la situazione dinanzi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riunito a New York, ricordando che ci si trova adesso “di fronte a una popolazione che lotta per la propria sopravvivenza”.

“La fame viene usata come arma di guerra e quando condanniamo ciò che sta accadendo in Ucraina, dobbiamo usare le stesse parole per ciò che sta accadendo a Gaza” ha detto il rappresentante dell’Unione europea.




ESSERE CREATIVI OGGI

Fare cultura e impresa culturale

L’Aquila, 13 marzo 2024. Oggi pomeriggioalle ore 18 presso la Sala Carlo Scarpa del Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo, si terrà l’evento Fare cultura e impresa culturale, essere creativi oggi evento conclusivo del progetto Promoting entrepreneurship and access to finance in the cultural and creative sector.

I lavori si apriranno con l’intervento del Presidente ENM, Mario Baccini e proseguiranno con un dibattito culturale ed economico tra Padre Antonio Spadaro e il Presidente della Fondazione MAXXI, Alessandro Giuli, moderati dal giornalista Piero Schiavazzi.

Una parte dell’evento sarà dedicata a illustrare le conclusioni del progetto ProCCS “Promoting entrepreneurship and access to finance in the Cultural and Creative Sector”, di cui l’Ente Nazionale per il Microcredito è capofila di un partenariato composto da cinque organizzazioni provenienti da Belgio, Bulgaria, Italia e Germania, avviato nel 2022 e finanziato a valere sulle risorse del programma Europeo Erasmus +. Obiettivo del progetto, supportare il Settore Culturale e Creativo (CCS) nel suo complesso, rafforzando le competenze dei professionisti attivi nel settore, collegando i professionisti CCS con il mondo delle imprese e della microfinanza e supportando gli imprenditori culturali nell’implementazione e nel finanziamento delle loro idee di business.

“L’industria culturale è il primo fattore di sviluppo per il tessuto economico nazionale. L’Italia è, nel mondo, la nazione che potrebbe vivere anche solo di cultura. Per quanto riguarda il nostro Ente siamo orgogliosi di aver sostenuto una progettualità europea volta a promuovere lo sviluppo di imprese giovani che si occupano di attività culturali ad ampio spettro, sostenendo autoimpresa, creatività, l’industria e l’indotto che permeano questo mondo in modo innovativo. Un’azione dello Stato che nel suo piccolo sostiene quella attività economica che crea reti e interessi anche sovranazionali passando per la promozione dell’arte, unico ponte tra generazioni e popoli e strumento di una educazione al bello che diventa azione di diplomazia preventiva”. Con queste parole, il Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito, Mario Baccini, sostiene le ragioni del progetto europeo appena concluso grazie al sostegno dell’Ente Nazionale del Microcredito.




SOLIDARIETÀ AL VESCOVO DI MILETO

Mons. Fusco invita a pregare per la Chiesa sorella a seguito degli atti intimidatori

Sulmona, 13 marzo 2024. “Invito tutti i fedeli della diocesi a pregare per la Chiesa sorella che è in Mileto-Nicotera-Tropea e per il suo Pastore, Mons. Attilio Nostro”, è quanto invita a fare Mons. Michele Fusco, Vescovo di Sulmona-Valva, a seguito dei recenti fatti che hanno visto il Vescovo della diocesi calabra e alcuni collaboratori, don Felice e don Francesco, essere oggetto di gravi intimidazioni e minacce.

“È quanto mai deplorevole quanto è accaduto in Calabria nei giorni scorsi, fatti del genere devono essere condannati da tutti ad una sola voce”, spiega Mons. Fusco, “ed è per questo che giorni fa ho scritto personalmente al caro fratello Attilio per manifestargli tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà, assicurandogli tutto il sostegno e la preghiera dei fedeli di Sulmona-Valva”.

Scrive nella lettera Mons. Fusco: “Tu possa avere la certezza nel cuore che non sei solo, ma che siamo in tanti a pregare per Te e a sostenerTi nel tuo apostolato; la Tua battaglia contro la mafia è affare di tutti e tutti dobbiamo essere pronti a dire no a questa forma di dittatura del male che vorrebbe vedere l’uomo ridotto in schiavitù per i suoi indegni interessi”.




LA MINORANZA DÀ I NUMERI …

La dichiarazione della sindaca De Rosa

Luco dei Marsi, 13 marzo 2024. “All’indomani della tornata elettorale regionale, tra un legittimo festeggiamento  e le pure legittime analisi da bar, spunta l’imbarazzante, per lui, proclama del signor Francesco Ceci, rappresentante del gruppo “Luco Nuova”, minoranza in Consiglio, che, sbandierando il dato dell’ultima votazione come prova incontrovertibile, vaneggia di crolli di “roccaforti rosse” e rivendica il “grande lavoro svolto con Luco Nuova per questo risultato”.

Ricordo il signor Ceci da quando al tempo si affaccendava attorno alla campagna elettorale per le Provinciali, in supporto al candidato locale del  centrosinistra, per Stefania Pezzopane candidata presidente, ma lo rammentavo un po’ più prudente. Oggi diffonde informazioni scorrette, manipolando un dato che di fatto è tutt’altro che da prima pagina”. É tranciante la replica della sindaca Marivera De Rosa alla nota diffusa dal gruppo di minoranza “Luco Nuova” relativa ai risultati rilevati a Luco dei Marsi nell’ultima tornata elettorale regionale.

“Il confronto con le precedenti elezioni regionali, infatti, è facile e chiaro: Marsilio, contrapposto al tempo a Giovanni Legnini, con la sua coalizione chiuse con 1.453 voti, contro 718 voti ottenuti da Legnini e coalizione. Il dato odierno, che vede Marsilio e D’Amico rispettivamente a 1414 e 1062 voti, dunque, per certi versi conforta, visto che lo scarto si è decisamente assottigliato rispetto alle precedenti elezioni regionali. Merita ricordare, tra l’altro, che storicamente vi sono grandi differenze negli esiti delle urne, a seconda del tipo di consultazione, che siano amministrative, regionali, europee o politiche.

Comprendo l’entusiasmo degli esponenti di “Luco Nuova”, che possono finalmente festeggiare una vittoria, ma mi auguro che escano dal nulla cosmico in cui si sono eclissati e comincino, sarebbe ora, a fare qualcosa per il loro paese, che non siano le uniche azioni fin qui rilevate, cioè quelle di puro ostacolo, per fortuna dei luchesi senza successo, alla realizzazione delle opere avviate dalla nostra Amministrazione, come è stato ad esempio, tanto per citare un’ultima “brillante” prova dei nostri prodi, per i loculi cimiteriali.

La nostra Amministrazione comunale ha l’orgoglio di potersi dire amministrazione di tutti, senza distinzioni di sorta, a differenza di qualche altro rappresentante istituzionale che di istituzionale ha ben poco. L’unica cosa che stupisce di queste votazioni, in effetti, sempre ovviamente nel rispetto delle scelte di ognuno, è come in certi casi si sia voluto dare fiducia a personaggi che hanno costantemente ignorato e penalizzato il nostro paese, in maniera anche ostentata e arrogante, paese che invece li ha visti poi ben presenti a caccia di voti. Mi auguro, e auguro ai nostri concittadini, che certi personaggi dimostrino finalmente quel senso delle istituzioni fin qui non pervenuto.

E su questo tema vigileremo e torneremo con puntualità, se occorrerà, perché i diritti dei cittadini luchesi sono diritti al pari degli altri cittadini abruzzesi, non “cortesie” o “concessioni” da parte di qualcuno. Al termine di questo appuntamento con le urne abbiamo molte aspettative, come credo tutti i nostri conterranei, date le grandi e innumerevoli promesse relative a tutti i campi di interesse pubblico, dalla sanità alle infrastrutture al lavoro, sbandierate dal neoeletto e rieletto Governo regionale, e attendiamo fiduciosi. Quanto ai rappresentanti di Luco Nuova”, conclude la sindaca De Rosa, “quando avranno smesso di raccontarsi e raccontare favolette su “rossi e neri”, li attendiamo ai tavoli dove si lavora per Luco dei Marsi, luoghi e situazioni che ci impegnano quotidianamente, come Amministrazione, e dove non si è visto un solo loro contributo, fosse pure uno straccio di sensata proposta, per il bene del nostro paese, compito che avrebbero dovuto onorare se non altro perché una parte di popolazione li ha votati”.




PER L’INCLUSIONE RURABILANDIA

Pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione della domanda di iscrizione al centro diurno

Giulianova, 13 marzo 2024. Gli uffici comunali rendono noto che è stato pubblicato l’avviso pubblico utile all’iscrizione al centro diurno di aggregazione e inclusione sociale Rurabilandia.

Il progetto “Rurabilandia” mira al miglioramento dell’autonomia di persone con disabilità. Il Centro è stato istituito quale luogo in cui proporre attività propedeutiche all’inserimento lavorativo in agricoltura e nelle attività ad essa connesse.

Il progetto è attivato in convenzione tra l’ATS 22 “Tordino-Vomano”, la Asp 2 della Provincia di Teramo e la Fattoria Sociale Rurabilandia. Il servizio è integrato alle attività della fattoria sociale e didattica, nonché agriturismo Rurabilandia.

Sono ammessi alla struttura 25 utenti con età compresa tra i 16 e i 60 anni e residenti nei Comuni dell’Ambito Distrettuale Sociale 22 “Tordino-Vomano”.

La domanda, per i residenti nel Comune di Giulianova, dovrà essere consegnata a mano presso l’ufficio protocollo del Comune o inviata tramite PEC all’indirizzo protocollogenerale@comunedigiulianova.it.




MAYA DEREN TRA CINEMA E GRAPHIC NOVEL

Al CLAP Museum Giovedì 14 marzo, ore 16:00. Ingresso libero

Pescara, 13 marzo 2024. Dopo la partecipazione agli eventi dedicati a Maya Deren tra cinema, fumetto e musica, per Pordenonelegge nel 2023 e Studiottantuno Contemporay Art Projects di Mantova quest’anno, Anita Trivelli, ordinaria di cinema presso il Dipartimento di Lingue, letterature e culture moderne, ha ideato e curato l’iniziativa Maya Deren tra cinema e graphic novel, che si terrà presso il CLAP Museum a Pescara il 14 marzo alle ore 16:00.

L’iniziativa è all’insegna della diffusa intermedialità ispirata dall’opera di Maya Deren (Kiev 1917-New York 1961), filmmaker radicale e carismatica, protagonista di punta del cinema indipendente e di ricerca internazionale. Dalla militanza politica all’iniziazione religiosa (divenne quasi sacerdotessa vudù) il suo impegno creativo converge in un esemplare progetto estetico ed esistenziale, in costante raccordo con la elaborazione teorica, che attraversa e rilancia nella contemporaneità diversi linguaggi espressivi e campi di ricerca (poesia, danza, antropologia, cinema).

Al CLAP Museum, dopo i saluti del Presidente della Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio, la filmografia dereniana sarà commentata da Anita Trivelli in dialogo con Stefano Alghisi e Marco Madoglio, autori del graphic novel Maya Deren. La vertigine dell’esistenza (MalEdizioni, Brescia 2023). Grazie all’attualissimo linguaggio del fumetto e alla pregevole resa estetica e narrativa, il libro sta riscuotendo successo presso librerie e mostre specializzate, gallerie e musei, e godendo di una variegata divulgazione (Hollywood Party e Battiti di RaiRadio3, la Cineteca di Milano, PordenoneLegge).

Il distintivo stile dark del lavoro dei due artisti bresciani restituisce con un registro originale il vitalismo di Maya Deren, la profondità e la continua ispirazione suscitata dalla sua impresa riflessiva e realizzativa. Il romanzo a fumetti reca l’introduzione di Anita Trivelli (Maya Deren: creatrice di mondi e di esperienze), già autrice della prima e unica monografia italiana sulla cineasta, Sulle tracce di Maya Deren. Il cinema come progetto e avventura (Eccellenza MIUR e Premio LIMINA della Consulta Universitaria del Cinema), uscita nel 2003 per la torinese Lindau.

L’iniziativa, ospitata dal CLAP Museum, è sostenuta dalla Fondazione Pescarabruzzo, con il patrocinio gratuito del Dipartimento di Lingue, letterature e culture moderne dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti – Pescara.




MASCI BOCCIATO DAI PESCARESI

Carlo Costantini: noi apriamo il campo delle idee, dello sviluppo e del futuro. Il candidato sindaco per il centrosinistra analizza e commenta l’esito delle elezioni regionali nella città di Pescara

Pescara, 13 marzo 2024. “Una bocciatura chiara, evidente, senza appello del sindaco Masci e della sua Giunta. Questo il verdetto emerso dalle elezioni regionali. La maggioranza dei pescaresi ha mandato un messaggio lampante: Carlo Masci è oggi l’unico sindaco in carica delle quattro province abruzzesi ad essere stato, insieme agli esponenti della sua maggioranza, sconfitto dai risultati delle regionali. Nessuno dei suoi assessori è stato premiato dalle urne, nessuno di loro entrerà nel nuovo Consiglio regionale pur avendo tentato la fuga da Palazzo di Città”. Così il candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, Carlo Costantini, commenta l’esito delle elezioni regionali del 10 marzo nel capoluogo adriatico.

“Del resto, con onestà intellettuale – osserva Costantini – lo stesso Carlo Masci ha ammesso di non raggiungere in città il 50% dei consensi con un post sui social. Il vantaggio a Pescara di quasi 5 punti del candidato del centrosinistra certifica la riflessione e sancisce la sconfitta decretata dai cittadini. I pescaresi hanno iniziato il conto alla rovescia per liberarsi di buche, multe, cantieri infiniti. Vogliono più verde e un commercio che dia fiato all’economia, non alberi tagliati e serrande abbassate”.

“Vogliamo interrompere questo brutto film che mortifica la città di Pescara – prosegue il candidato sindaco – e tornare, di nuovo, a vivere la città giardino, a passeggiare davanti alle vetrine, a muoverci liberamente tra le strade senza timori per semafori e autovelox ‘trappola’. Siamo il campo delle idee, dello sviluppo e del futuro e vogliamo mandare a casa il campo delle buche e delle multe, delle scelte cervellotiche che frenano lo sviluppo della nostra città”.

“Abbiamo scelto di dare spazio ai migliori, di credere nelle competenze e per questo – annuncia Costantini – chiederemo a tutti di candidarsi. Lo chiederemo ai leader dei partiti, agli eletti nelle istituzioni a tutti i livelli e ai candidati alle regionali, così come lo chiederemo ai rappresentanti della società civile, in una nuova alleanza che dovrà porsi come primo obiettivo la restituzione della fiducia nel futuro ai pescaresi, riportandoli a votare”.

“Saremo appassionati, liberi e civici. Io stesso tornerò nella mia veste civica che mi ha consentito di entrare in Consiglio comunale perché voglio rappresentare tutti e ho il dovere di farlo, al di là degli schieramenti, per rispetto dei cittadini che mi sosterranno e dei partiti che vorranno abbracciare questo nuovo, grande, progetto. Vogliamo al nostro fianco le persone che, indipendentemente dal loro orientamento politico, decideranno di impegnarsi per Pescara, per il suo futuro e per il suo sviluppo. Siamo pronti al salto in avanti. Pescara, di nuovo, sarà accogliente, verde, aperta. I pescaresi ci hanno dato un mandato chiaro: liberateci da Masci. E noi – conclude Carlo Costantini – lo porteremo a termine”.




PER INVERNO D’ESSAI

Oggi al Kursaal, c’è Close, capolavoro del regista belga Lukas Dhont. Inizio alle 21. Ingresso libero.

Ortona, 13 marzo 2024. Una piccola opera d’arte, è stato definito Close, terzultimo film di Inverno d’Essai, la rassegna cinematografica organizzata dal Comune di Giulianova ed in programma tutti i mercoledì alle 21, al Kursaal.

Diretto dal belga Lukas Dhont, “Close” si è aggiudicato il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2022, una candidatura all’ Oscar, una al Golden Globes, 5 agli European Film Awards.

Ad essere raccontata, con equilibrio ed enorme delicatezza, è la storia dell’amicizia tra due tredicenni e dell’irrompere di un drammatico senso di colpa. Strepitosa l’interpretazione dei giovanissimi Eden Dambrine e Gustav de Waele. Di grande suggestione lo scenario naturale che fa da cornice al precipitare degli eventi.




APPELLO URGENTE       

Il Partito Comunista Italiano Abruzzese si rivolge al popolo della sinistra

Ortona, 13 marzo 2024. Chi crede ancora nei valori autentici della sinistra non può più cedere al richiamo del “campo largo”. La recente sconfitta di Luciano D’Amico e la conseguente vittoria della destra in Abruzzo sono un campanello d’allarme che non possiamo ignorare.

Le elezioni regionali in Abruzzo sono solo l’ultimo segnale di un fenomeno più ampio: la crescente astensione dal voto che la popolazione manifesta in tutti i livelli amministrativi, dal locale al nazionale. Questo messaggio inequivocabile non può essere ignorato o sottovalutato dai partiti e dai gruppi civici, che troppo spesso mostrano superficialità nel coglierne il significato.

Il Partito Comunista Italiano si è riaffermato negli ultimi anni, mantenendo salda la propria identità e proponendo una politica chiara e coerente. Al contrario, i partiti e i gruppi che si definiscono di “campo largo” spesso nascondono dietro un simbolo vuoto di contenuti ideologici veri, interessi di potere che non rispondono ai reali bisogni della popolazione.

Una delle questioni che sono state tralasciate durante l’ultima campagna elettorale è il destino della sanità pubblica. Mentre il sistema sanitario pubblico è in crisi, nessuna forza politica ha affrontato seriamente questa tematica, preferendo invece vuote passerelle e promesse non mantenute. Questo atteggiamento ha contribuito all’astensione di molti e alla mancanza di fiducia nel sistema politico.

Il Partito Comunista Italiano, insieme al suo segretario Alboresi e al dipartimento sanità nazionale, è da tempo impegnato nell’analisi delle problematiche del sistema sanitario abruzzese e nella ricerca di soluzioni concrete. Proprio per questo motivo, il PCI sta lavorando per proporre una legge d’iniziativa popolare per l’eliminazione del ticket sanitario e altre misure volte a rafforzare il sistema pubblico nazionale.

Invitiamo tutti coloro che credono in una sinistra autentica e costruttiva a unirsi a noi nel nostro impegno. Il Partito Comunista Italiano è aperto a chiunque voglia contribuire a costruire un vero campo di sinistra, che ponga al centro gli interessi della maggioranza e non di pochi privilegiati.

Per ulteriori informazioni e per contattare il Partito Comunista Italiano Abruzzese, si prega di scrivere a pciregioneabruzzo@gmail.com.

Firmato

Il gruppo dirigente del Partito Comunista Italiano Abruzzese




LE INCANTATRICI

Domani  alla Mondadori di Pescara

Pescara, 12 marzo 2024. Domani 13 marzo alle ore 17.30 presso la Mondadori di Pescara (via Milano, 74) l’autrice Daniela Musini presenta “Le Incantatrici” (ed. Piemme).

“Le Incantatrici” costituiscono un mosaico di donne dalla vita sbrigliata, dal fascino irresistibile e dal talento abbagliante, ma nel contempo anche una sorta di capsula del tempo dove incontrare Circe, la maga dagli occhi di topazio, o Ildegarda di Bingen, la mistica femminista del Medioevo, Madame de Pompadour, arguta e smodatamente ambiziosa, La Bella Otero che stregò la Belle Époque, o l’inarrivabile Colette, dalla penna audace e dall’esistenza spavalda, e poi Lola Montez e Wallis Simpson, che costarono il trono a due sovrani.

Si può fare la conoscenza di Lou von Salomé e Alma Mahler, algide incendiarie e intellettuali sublimi che portarono alla follia amorosa i più grandi artisti della loro epoca, così come della diabolica contessa Tarnowska, dalla vita costellata di cadaveri eccellenti; ma ci si può imbattere anche in Camille Claudel, Zelda Sayre Fitzgerald e Billie Holiday, creature dall’anima smerigliata e la mente abitata dalle ombre, o in figure affascinanti quali Agatha Christie, Mata Hari, Marlene Dietrich, Eva Kant, che fecero del mistero la loro fortuna e la loro dannazione.

E tra le pagine ecco materializzarsi i voluttuosi e scultorei dipinti di Tamara de Łempicka e le atmosfere eccitanti e trasgressive della Parigi lesbo-chic del primo Novecento, a cui fanno da controcanto il mondo ovattato e sognante di Liala e da contrappunto le esistenze luccicanti e dissipate di Rita Hayworth, Ava Gardner e Liz Taylor.




LETTERA APERTA AGLI ELETTI NEL CONSIGLIO REGIONALE D’ABRUZZO

La Cittadinanza Attiva come pilastro della società abruzzese

Chieti, 12 marzo 2024. Nell’Abruzzo forte e gentile, il volontariato è il cuore vibrante e solidale che svolge un ruolo cruciale nell’edificare connessioni umane, alleviare le disparità sociali e promuovere la crescita collettiva. Dopo le elezioni regionali, Pasquale Elia, psicologo e formatore, in qualità di Presidente di Erga Omnes, associazione di volontariato nata nel 2011 a Chieti, rivolge questo appello agli eletti, ancor prima cittadini, incitandoli a riconoscere e valorizzare l’importanza del volontariato come strumento essenziale per il benessere della comunità e la costruzione di un tessuto sociale resistente e resiliente. Questo riconoscimento va fatto non a parole, nel linguaggio comune “politichese” (tipico solo per accaparrare voti) ma instaurato concretamente, in una comunicazione politica vera, efficiente ed efficace.

Cari politici, la cittadinanza attiva è il fondamento su cui si erige una società migliore ed inclusiva. I volontari agiscono come ambasciatori di questo concetto, dedicando il loro tempo e le loro competenze per affrontare molte sfide, locali e no, nei vari aspetti del sociale. I futuri leader politici devono abbracciare e promuovere attivamente questo spirito di partecipazione civica, incoraggiando i cittadini a essere protagonisti attivi del cambiamento.

Il volontariato funge da collante sociale, unificando le persone attraverso la condivisione di esperienze e il servizio agli altri. I vari eletti, non solo coloro che avranno incarichi nelle politiche sociali, dovrebbero riconoscere il potenziale del volontariato nel creare coesione sociale, abbattendo barriere e promuovendo un senso di comunità che va oltre le differenze individuali. La collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore può diventare il motore trainante di un progresso sostenibile, per un Abruzzo che ha davvero desiderio di crescere, sotto vari punti di vista.

I giovani sono la linfa vitale di qualsiasi società, il carburante del motore del progresso, portatori di nuove idee, energie e prospettive. L’Associazione Erga Omnes, che opera nell’ex centro sociale San Martino a Chieti Scalo, lo sa bene perché trainata da studenti e giovani professionisti che si mettono in gioco e mettono a disposizione le loro competenze per il bene comune, per il benessere psico-sociale della comunità. Incentivare la partecipazione giovanile nel volontariato non solo apre opportunità di crescita individuale, ma contribuisce anche a plasmare una nuova generazione di cittadini responsabili e consapevoli. I decisori politici dovrebbero impegnarsi nel fornire risorse e programmi che favoriscano, inoltre, l’attiva partecipazione dei giovani competenti, trasformandoli così in agenti di cambiamento positivo per la società, permettendo loro di crescere a livello personale e professionale, generando così anche crescita sociale ed economica.

Il volontariato giovanile non è solo un atto di generosità, ma un investimento nel tessuto sociale che rafforza, inoltre, il legame tra le generazioni, garantendo sostenibilità.

Mi auguro che chi andrà a governare (ma anche chi non è stato eletto deve maturare questa importante consapevolezza) possa tenere ben presente questo mio appello e spero possa essere davvero sensibile e competente, invitando le associazioni a dire la propria su proposte e leggi, facendo partecipare “i portatori di interesse”, in particolare i giovani, ad un tavolo di lavoro ben strutturato,  per collaborare nel raggiungimento dei vari obiettivi prefissati, per il bene di tutti gli abruzzesi.

In bocca al lupo e buon lavoro, con ascolto, preparazione e attenzione.