EPIFANIA, PERCHÉ DAI MAGI IMPARIAMO che vivere vuol dire ricercare, scrutare e gioire

Ricercare è una fatica seria e impegnativa. Non si può fingere in materia. Fingono quelli che parlano di ricerca ma hanno solo sicurezze di cui vantarsi, a iniziare dal proprio io, che gonfiano continuamente, e dal potere, che bramano e accrescono

di don Rocco D’Ambrosio.

Globlist.it, 6 gennaio 2024. Il Vangelo odierno: Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti a adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te, infatti, uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».

Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese (Mt 2, 1-12).

Ho un paio di cari amici in ricerca. Tante volte discutendo con loro li accomuno ai Magi, non solo perché sono saggi, ma anche perché la loro ricerca è accompagnata da tanta voglia di capire, interpretare, scrutare, trovare soluzioni. Sono un po’ come i Magi. Un po’ come i Magi lo siamo tutti, ma loro, nella loro ricerca, si distinguono. E mi insegnano tante cose.

Spesso mi pongono domande e sincerante resto ammirato dalla loro curiosità e dalla voglia di capire. A essere sincero sento che forse io ho più certezze che dubbi. E, avendo pochi dubbi, il mio mio spirito di ricerca si affievolisce. Le certezze, per dirla con il brano odierno, sarebbero tante: la sicurezza di avere una stella, di capire la sua rotta, di raggiungere Betlemme e di vedere il Bambino. Solo a elencare queste certezze, mi inizio a sentir male e un po’ mi viene da ridere di me stesso. Possiamo essere certi di tutto e sempre? Assolutamente no.

Siamo (anche) nati per vivere e dialogare con tutti, ricercare, trovare e confermare, e per ripartire nella ricerca. È il nostro essere viandanti, essere Magi continuamente. Solo così il Signore si rivela. Ha scritto Blaise Pascal: “E’ bene essere stanchi e affaticati nell’inutile ricerca del vero bene, per tendere le braccia al Liberatore”. La festa di oggi è una cosa molto seria, altro che le sciocchezze della Befana! E’ la festa della ricerca, delle mani tese verso il Liberatore.

Ricercare è una fatica seria e impegnativa. Non si può fingere in materia. Fingono quelli che parlano di ricerca ma hanno solo sicurezze di cui vantarsi, a iniziare dal propio io, che gonfiano continuamente, e dal potere, che bramano e accrescono. Erode è un perfetto esempio: “chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: “Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”. Bugie amare! La ricerca di Dio è una cosa seria ed Erode è solo uno dei tanti praticoni del potere, che farebbe di tutto per non perderlo. Non a caso ordina una strage di bambini per eliminare qualsiasi concorrente. Per questo non c’è ricerca per lui, né tantomeno meta raggiunta. Il Bambino fuggirà e lui non lo vedrà mai.

Ma ritorniamo ai Magi. La ricerca, quando autentica, porta sempre frutti: i Magi “partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima”. La loro gioia mi fa pensare a quanto ha scritto Agostino: “Perché si cerca Dio per trovarlo con maggiore dolcezza, lo si trova per cercarlo con maggiore ardore”. Forse di più e di meglio non si può dire.

Se la ricerca segna la nostra vita, ad ogni livello, dai Magi impariamo che vivere vuol dire, sempre e comunque, ricercare, scrutare e gioire.




AREA RISERVA DEL BORSACCHIO: da 1.100 a 24,7 ettari

Presso la Sala Buozzi la prima parte del Dibattito Pubblico promosso dalla nostra Associazione sulla riduzione

Giulianova, 6 gennaio 2024. L’evento si è svolto con grande partecipazione di cittadini molti dei quali avevano già richiesto di poter prendere la parola. Preziosi sono state le relazioni dell’Arch. Maria Antonietta Adorante e del Prof. Enzo Di Salvatore. Particolarmente qualificante è stata, da un punto di vista scientifico, la presenza in sala del Prof. Vincenzo Cerulli Irelli.

Come è noto, per via della ristrettezza dei tempi, dato il gran numero di interventi già prenotati, l’evento non si è potuto concludere poiché in un Dibattito Pubblico prevale il diritto di esprimersi di coloro che lo hanno chiesto.

L’evento si concluderà venerdì 12 gennaio a partire dalle ore 17:30, presso il Palazzo del Mare a Roseto degli Abruzzi.

La prenotazione degli interventi è bloccata alla data di ieri; il dibattito riprenderà tout de suite in apertura dell’appuntamento di chiusura del 12 gennaio. Tenuto conto che per questo nuovo appuntamento non sono previste relazioni introduttive, una volta chiuso il dibattito ci sarà spazio per deduzioni e chiarimenti, nonché per le conclusioni del Presidente.




PROTOCOLLO COMUNE-CASA CIRCONDARIALE

Utilizzo di detenuti in semilibertà. Sindaco, assessore Giannini e direttore Pettinelli: “saranno a servizio della città per fare un cammino di reinserimento sociale”

Chieti, 6 gennaio 2024. Continua con la firma del protocollo d’intesa fra Comune e Casa Circondariale di Chieti sui percorsi di pubblica utilità nella manutenzione e recupero del patrimonio pubblico e ambientale il cammino della rete per l’inclusione sociale delle persone con fragilità sottoposte ad esecuzione penale della città di Chieti. Oggi la firma da parte del sindaco Diego Ferrara e del direttore della Casa Circondariale di Chieti Franco Pettinelli, in presenza della neo-assessora alle Politiche sociali Alberta Giannini.

“Per la firma di questo protocollo ci riferiamo alla legge n. 354 del 1975 sul lavoro di pubblica utilità che possano essere svolti dai detenuti condannati in articolo 21 o in misura alternativa – così il sindaco Diego Ferrara – . Negli anni ci sono stati tanti protocolli fra il Ministero, la Direzione generale penale, enti locali e associazioni che operano nel terzo per il reinserimento delle persone che hanno al proprio attivo un percorso di rieducazione penale. La nostra Amministrazione ha preso seriamente in considerazione le misure consentite dalla normativa, anche perché in debito di personale e ci siamo messi a disposizione della rete per questo fine che è umano e sociale insieme. Siamo lieti che per la prima volta ciò accada e faremo di tutto per potenziare e ampliare questo tipo di azione”.

“Da quando sono a ho lavorato per prendere contatti con il territorio perché il nostro lavoro è rieducare le persone e reintegrarle nel tessuto sociale locale – così il direttore della Casa circondariale di Chieti, Franco Pettinelli – . Si tratta di un’attività che deve essere fatta attraverso la migliore sinergia istituzionale e il Comune ci ha supportato e siamo davvero lieti di poter iniziare concretamente questo percorso. Il protocollo sarà subito operativo, il tempo di attivare i rispettivi uffici, individuando i detenuti che rispondono ai requisiti richiesti dalla legge. L’accordo prevede la possibilità che vengano svolte mansioni tecniche o più di concetto, insieme stabiliremo settori e i soggetti, lo scopo è rispondere a un obiettivo importante anche sul fronte della sicurezza: perché queste persone, se recuperate, abbasseranno la probabilità che commettano altri reati. Il vantaggio, dunque, per chi lavora al loro recupero e per chi governa la città”.

“lavoreremo subito all’intesa perché decolli già entro febbraio – così la neo-assessora alle Politiche sociali Alberta Giannini – . Sono lieta che questo protocollo sia uno dei primi atti ufficiali di cui mi occupo da assessora, perché riguarda la città e una delle sue più grandi vulnerabilità, qual è la mancanza di personale che supporti l’azione dell’Ente sulla manutenzione e sui servizi. Sulla scia del lavoro fatto, l’obiettivo è quello di prendere in carico soggetti fragili e con più problemi, una presa in carico collettiva che ha alla base la stretta collaborazione fra istituzioni e organizzazioni del territorio. Sicuramente con le affidabili forze del settore sociale e la grande determinazione della direzione della Casa circondariale, concretizzeremo il contenuto di questo protocollo e daremo concretezza alle altre attività della rete”.




LA BEFANA CHE VIENE DAL FIUME

Sabato 6 gennaio 2024 – ore 15:30

Pescara, 6 gennaio 2024. La nostra associazione, in collaborazione con il Comune di Pescara, Assessore Mare e Fiume Nicoletta Di Nisio e l’associazione A.MA.R.E., Associazione Malattie Rare Ematologiche, organizza per la 1^ volta in Abruzzo La Befana Che Viene Dal Fiume, un evento unico nel suo genere in un corollario suggestivo svolto all’interno del porto canale di Pescara.

La befana, al comando di una barca a remi, navigherà dalla foce del fiume Pescara verso il Circolo Nautico Nautica Gabbiano, sito in via Aterno n.1 e più esattamente sulla banchina sud nelle vicinanze delle Torri Camuzzi.

La manifestazione è programmata per sabato 6 gennaio con partenza dalla foce del fiume Pescara e con arrivo presso la Nautica Gabbiano alle ore 15:30 circa.

La barca sarà addobbata con luci colorate e trasmetterà musiche natalizie. Una volta giunti in banchina la befana consegnerà caramelle e cioccolate ad ogni bambino.




NON È VERO MA CI CREDO di Peppino De Filippo

Domenica 14 gennaio: Enzo Decaro  sul palco del Teatro Talia per la stagione di prosa, cinema e musica 2023/2024

Tagliacozzo, 6 gennaio 2024. Domenica 14 gennaio alle ore 18:00  il Teatro Talia, dopo Leo Gullotta, ospiterà un altro grande nome del panorama teatrale e cinematografico nazionale come quello di Enzo Decaro nello spettacolo Non è vero ma ci credo di Peppino De Filippo, una produzione I Due della Città del Sole, che con la regia di Leo Muscato accompagnerà il pubblico in una comica farsa, una tragedia tutta da ridere.

Meta Aps propone come quarto appuntamento della stagione composta da spettacoli di prosa, proiezioni cinematografiche e show musicali, uno spettacolo di Peppino De Filippo che si presenta come una moderna versione di una classica Commedia dell’Arte. De Filippo amava molto Molière e i suoi personaggi, soprattutto L’avaro, cui pare ispirato il protagonista di Non è vero ma ci credo: l’avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, che vivendo nel perenne incubo di essere vittima della iettatura e vedendo segni funesti ovunque, trasforma la sua vita e quella di chi lo circonda in un inferno. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere.

«L’azione dello spettacolo è avvicinata ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni ‘80, una Napoli un po’ tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona. Lo spettacolo, concepito con un ritmo iperbolico, condenserà̀ l’intera vicenda in 90 minuti» afferma il regista Leo Muscato, che ereditando la direzione artistica di Luigi De Filippo ne perpetua il valore proponendo uno spettacolo a cui lui è molto legato, spettacolo in cui Enzo Decaro entra meravigliosamente nel personaggio del commendatore Gervasio Savastano che avarissimo vive le sue paure rimanendo vittima delle sue manie.

I biglietti sono in vendita presso il Tagliacozzo Turismo – Info Point in piazza Duca degli Abruzzi e sulla piattaforma online I-ticket, con le seguenti tariffe: I settore € 20 (ridotto € 18) + DIP, II settore € 18 (ridotto € 16) + DIP, III settore € 16 (ridotto € 14) + DIP. Per studenti e ragazzi fino ai 25 anni la tariffa unica per Prosa e Musica è di € 10. Il giorno dello spettacolo sarà possibile acquistare i biglietti sia online che presso il Botteghino del Teatro.




LUCIANO D’AMICO A CARAMANICO TERME

Valorizzare risorse e competenze dei territori, questo gioiello deve tornare a splendere

Caramanico Terme, 6 gennaio 2024. “Le competenze peculiari e le risorse territoriali devono tornare a essere tutelate e valorizzate, soprattutto quelle plasmate in decenni di lavoro, come avvenuto nel settore termale a Caramanico. Una buona amministrazione regionale dovrebbe programmare guardando al medio e al lungo periodo, al fine di garantire il giusto supporto delle istituzioni alle realtà come Caramanico Terme, che rappresentano un fiore all’occhiello della nostra regione” ad affermarlo è Luciano D’Amico, candidato alla Presidenza di Regione di Patto per l’Abruzzo, intervenendo a Caramanico Terme nel corso di un incontro sullo stato di crisi del territorio e sulle possibilità di rilancio.

“Da tempo – continua D’Amico – sul turismo manca un intervento sistematico da parte della Regione. Si assiste a una stanca ripetizioni di schemi di promozione di dubbia utilità, senza cogliere le opportunità che ci forniscono le nostre formidabili risorse. L’Abruzzo deve riprendere in mano le redini delle proprie risorse e tornare a essere una terra delle opportunità, per recuperare quelle condizioni che hanno permesso in passato il miracolo economico abruzzese. Quando si pensa allo sviluppo di un territorio bisogna chiedersi quale è la sua specificità, cosa lo differenzia rispetto agli altri?

La competenza distintiva di Caramanico Terme è un sistema termale che lo rende unico e che rappresenta la forza, la storia e una risorsa per la comunità. Lo sviluppo di questo territorio passa, quindi, anche dalla valorizzazione di questa risorsa, che deve essere raggiunta superando le difficoltà amministrative con una programmazione che punti ad essere durevole ed efficace. Intorno alla realtà termale si sono formate professionalità di valore che non possono essere ignorate. Noi lavoreremo con loro e per loro. Perché questo piccolo gioiello, adagiato sulle nostre montagne, torni a splendere per la sua unicità e la sua bellezza”.




LO SPETTACOLO ETTY HILLESUM

La compagnia Fantacadabra presenta mercoledì 10 gennaio alle ore 19, presso il Teatro di Casa di Italia e giovedì 11 presso il liceo IMI

Istanbul, 6 gennaio 2024. In occasione della Giornata della Memoria, “al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte”, l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul e il Liceo Italiano IMI presentano Mercoledì 10 gennaio alle ore 19, presso il Teatro di Casa di Italia e giovedì 11 presso il liceo IMI, lo spettacolo Etty Hillesum, Elogio dell’Amore, della compagnia Fantacadabra.

Si tratta di uno spettacolo che invita a riflettere sul pericolo, ancora oggi attuale, rappresentato da un clima diffuso di odio e intolleranza tra gli uomini. Con lo spettacolo Etty Hillesum si vuole offrire uno spunto per
approfondire come gli eventi di ieri forniscano strumenti per capire come l’accettazione degli stereotipi, l’esclusione e della barbarie siano parte di un unico processo.

Etty Hillesum elogio dell’Amore con Laura Tiberi e Santo Cicco. Immagini video Stefano Mont regia Mario
Fracassi

Con lo spettacolo Etty Hillesum, la compagnia Fantacadabra e il TSA partecipano alla Giornata della Memoria per commemorare le vittime della Shoah. La nostra vuole essere un’occasione per riflettere sul
pericolo, ancora oggi attuale, rappresentato da un clima diffuso di odio e intolleranza tra gli uomini. Siamo convinti che l’approfondimento degli eventi di ieri fornisce gli strumenti per capire come l’accettazione degli stereotipi, dell’esclusione e della barbarie siano parte di un unico processo.

Ci sono esistenze di uomini e donne che pure situazioni inumane, ci hanno lasciato e lasciano testimonianze straordinarie per come sono riuscite a salvare la sorgente buona nell’umano, senza lasciarsi
schiacciare totalmente da ciò che la realtà esterna distrugge. Etty Hillesum (1914-1943), era una giovane donna ebrea olandese, che voleva fare la scrittrice, ma che troppo presto ha dovuto condividere la sorte
di altri milioni di ebrei: la sua entusiastica vita è stata annientata nel campo di Auschwitz.

Uno spettacolo che non è una rievocazione, ma una proposta per capire che cosa può dirci oggi un’esistenza come quella di Etty Hillesum, cosa può dirci la sua disarmante presenza agli eventi del proprio tempo, la sua ricerca interiore, il suo desiderio di raccontare, i suoi interrogativi sulla differenza tra donne e uomini, la sua idea di Dio e dell’Amore, il suo altruismo radicale, la sua incontenibile ironia, il suo impetuoso spirito.

Etty Hillesum, giovane ebrea, prima deportata nel campo di smistamento di Westerbork, poi trasferita ad Auschwitz dove trova la fine chiedendo di essere «un balsamo per molte ferite», raccontando di se nel vasto
regno della Shoah, diviene fonte per molte domande e riflessioni su un mondo in cui infinite persecuzioni e violenze ci impongono la necessità di “fare memoria”. Nello spettacolo è Etty che parla cercando di indicarci la strada della bellezza contribuendo a renderci capaci di indagare sull’oggi, sulla nostra storia e le nostre chiusure, sui nostri campi e le nostre deportazioni”

Chi è Etty Hillesum?

Etty è una giovane donna di Amsterdam, intensa e passionale. Legge Rilke, Dostoevskij. È ebrea, ma non osservante. I temi religiosi la attirano, e talvolta ne parla. Poi la realtà della persecuzione comincia a infiltrarsi nel suo destino. «…La nostra distruzione si avvicina furtivamente da ogni parte, presto il cerchio sarà chiuso intorno a noi e nessuna persona buona che vorrà darci aiuto lo potrà oltrepassare». Ma, quanto più il cerchio si stringe, tanto più Etty sembra acquistare una straordinaria forza dell’anima. Non pensa un solo momento, anche se ne avrebbe l’occasione, a salvarsi. Pensa a come potrà essere d’aiuto ai tanti che stanno per condividere con lei il «destino di massa» della morte amministrata dalle autorità tedesche.

Confinata a Westerbork, campo di transito da cui sarà mandata ad Auschwitz, Etty esalta persino in quel «pezzetto di brughiera recintato dal filo spinato» la sua capacità di essere un «cuore pensante». Se la
tecnica nazista consisteva innanzitutto nel provocare l’avvilimento fisico e psichico delle vittime, si può dire che su Etty abbia provocato l’effetto contrario. A mano a mano che si avvicina la fine, la sua voce diventa sempre più limpida e sicura, senza incrinature. Anche nel pieno dell’orrore, riesce a respingere ogni atomo di odio, perché renderebbe il mondo ancor più «inospitale». La disposizione che ha Etty ad amare è invincibile. Sul diario aveva annotato: «“Temprato”: distinguerlo da “indurito”». E proprio la sua vita sta a mostrare quella differenza.




CASTELLO CINQUECENTESCO: MAMMUT. Le Attività del MuNDA

Entrata gratuita per Domenicalmuseo

L’Aquila, 6 gennaio 2024.  Il 7 gennaio, con l’entrata gratuita per #domenicalmuseo, terminano le aperture quotidiane del Mammut che proseguiranno, fino al 5 maggio nei week end,  dal venerdì alla domenica, e nelle giornate festive  secondo  il seguente calendario dalle 9:30/18:30, ultima entrata ore 18:00   

Gennaio: 12-13-14, 19-20-21, 26-27-28

Febbraio:2-3-4, 9-10-11,16-17-18, 23-24-25

Marzo: 1-2-3, 8-9-10,15-16-17, 22-23-24, 29-30-31

Aprile:1, 5-6-7,  12-13-14, 19-20-21, 25-26-27-28

Maggio: 1-2-3-4-5

MuNDA, via Tancredi da Pentima, di fronte alle 99 cannelle. In corso l’esposizione  “Giulio Cesare  e Francesco Bedeschini. Disegno e invenzione all’Aquila nel Seicento”. Le attività collaterali alla mostra  si svolgeranno secondo le date indicate. Gli incontri in programma con i curatori si terranno all’Auditorium della Fondazione Carispaq, Corso Vittorio Emanuele, 194, L’Aquila

•             Giovedì 11 gennaio 2024, ore 16.30

Auditorium Fondazione Carispaq – Corso Vittorio Emanuele, 194, L’Aquila

Federica Zalabra, direttore delegato del Museo Nazionale d’Abruzzo e curatore della mostra e Federica Marini Recchia, restauratrice, presentano i restauri dei dipinti del Museo Nazionale d’Abruzzo effettuati in occasione della mostra

•             Domenica 14 gennaio, ore 11.00 e ore 15.00

Museo Nazionale d’Abruzzo – Via Tancredi da Pentima, L’Aquila

Deborah Tramentozzi, tiflologa

Visite guidate della mostra e percorsi tattili adatti anche a persone con disabilità visive

•             Domenica 21 gennaio, ore 16.30

Museo Nazionale d’Abruzzo – Via Tancredi da Pentima, L’Aquila

Visita guidata della mostra a cura di Atlante servizi culturali

•             Giovedì 25 gennaio 2024, ore 16.30

Auditorium Fondazione Carispaq – Corso Vittorio Emanuele, 194, L’Aquila

Luca Pezzuto, docente dell’Università degli Studi dell’Aquila e curatore della mostra, Elena Loreti, restauratrice, e Ester Di Cino, Dirigente del Servizio Beni e Attività Culturali della Regione Abruzzo, presentano il restauro del libro di disegni della Fondazione Carispaq e delle incisioni della Biblioteca Regionale “Salvatore Tommasi”

•             Domenica 28 gennaio, ore 11.00 e ore 15.00

Museo Nazionale d’Abruzzo – Via Tancredi da Pentima, L’Aquila

Deborah Tramentozzi, tiflologa

Visite guidate della mostra e percorsi tattili adatti anche a persone con disabilità visive




LA CHIESA DI S. CATERINA D’ALESSANDRIA

Apertura straordinaria 6 e 7 gennaio 2024

Ortona, 6 gennaio 2024.  Oggi e domani dalle ore 17:30 alle 19:30 sarà possibile visitare gratuitamente la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria in corso Garibaldi in prossimità del Teatro Francesco Paolo Tosti, grazie all’impegno dei soci dell’Unione Cattolica Artisti Italiani (UCAI) sezione di Ortona.

La chiesa durante le festività ha ospitato la mostra della Battaglia di Ortona a fumetti realizzata dall’architetto e socio dell’UCAI di Ortona, Saverio Di Tullio, profondo conoscitore della storia locale e che nel 1999 ha progettato il monumento “Il prezzo della pace” in piazza già Plebiscito ora piazza degli eroi canadesi, che si compone di una statua di bronzo realizzata dall’artista di Ottawa Robert Surette e di un basamento costituito da un blocco monolitico di travertino costruito con le macerie di case ortonesi distrutte dalla furia della guerra.

La chiesa di S. Caterina d’Alessandria in stile barocco, attualmente è nota anche come cappella musicale San Tommaso Apostolo, fu costruita nel 1327. La chiesa custodisce tanti tesori tra cui, l’affresco del Cristo crocifisso che nel 1566, quando era ancora allocato nell’oratorio adiacente, grondò sangue dal costato, raccolto in ampolle, ed evitò la distruzione del convento da parte dei turchi che invasero Ortona.

Caterina d’Alessandria (Alessandria d’Egitto, 280-290 – Alessandria d’Egitto, 305 circa) è venerata come santa, vergine e martire dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e, in generale, da tutte le Chiese cristiane. La ricorrenza della santa è il 25 novembre, che ne recente passato è diventata anche Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.




CENTRALITÀ ALLA SANITÀ: rispetto e ascolto per medici e operatori

D’Amico accoglie appello dell’Intersindacale sanitaria abruzzese:

Pescara, 5 gennaio 2024. “Sono lieto di accogliere l’appello dell’Intersindacale sanitaria abruzzese: per noi è fondamentale ridare centralità al sistema sanitario, è un presupposto fondamentale per la sfida che abbiamo davanti, per i nostri progetti e le nostre ambizioni alla base delle quali c’è un’idea di Abruzzo che diventi un modello per quanto riguarda il livello di qualità della vita”: lo dichiara Luciano D’Amico, candidato alla Presidenza della Regione per il Patto per l’Abruzzo.

D’Amico sottolinea: “È chiaro che occorrono investimenti e una migliore gestione, che passa innanzitutto dal miglioramento dei dati degli ultimi anni, che sono sorprendenti, ma in negativo. A dispetto di una narrativa autoreferenziale e stucchevole – perché nessuno meglio dei cittadini, che usufruiscono dei servizi, ne sa riconoscere la falsità – la sanità abruzzese è in questi anni peggiorata sensibilmente. La fase pandemica ha aperto la strada a maggiori investimenti, eppure in Abruzzo si registrano dal 2018 una riduzione delle prestazioni del sedici per cento e una mobilità passiva in aumento. Le liste di attesa hanno prestazioni garantite al 61 per cento ma la soglia raccomandata è del 90. Sono numeri che chiaramente parlano da soli, e l’urgenza è invertirne il segno, prima di stabilire nuovi percorsi di valorizzazione e connessione con la sanità territoriale. La strada maestra è quella dell’attenzione e del rispetto delle prerogative e delle esigenze di medici, infermiere, infermieri, operatrici e operatori, che hanno dimostrato ripetutamente altissima professionalità, per rendere concreto e tangibile quel ringraziamento che ci siamo giustamente abituati ad esprimere in momenti drammatici della nostra storia recente. Rispetto e attenzione da cui deve derivare un miglioramento delle condizioni del loro insostituibile lavoro, e la massima disponibilità all’ascolto e al confronto. Anche questi sono evidentemente in questi anni mancati”.




GRUPPO INI DI CANISTRO: CONTINUA LO STATO DI AGITAZIONE

L’incontro in Prefettura si è concluso con un mancato accordo

L’Aquila, 5 gennaio 2024. In data 2 gennaio u.s., si è svolto, presso la Prefettura dell’Aquila, alla presenza del Capo di Gabinetto, del Rappresentante della ASL e della Regione Abruzzo,  il tentativo di conciliazione e raffreddamento tra le OO.SS. FP CGIL , CISL FP e UIL FPL  ed il Responsabile delle Risorse Umane  della INI di Canistro, a seguito dello stato di agitazione proclamato in data 22.12.2023,  per il mancato pagamento della tredicesima  al personale.

L’incontro, comunicano  con disappunto le OO.SS., non ha portato ai risultati auspicati con la proprietà del gruppo INI. Infatti, durante il tentativo di mediazione, la proprietà del Gruppo INI non è stata in grado di fornire alcuna informazione concreta né in merito al pagamento delle tredicesime né sulle modalità ed i tempi di tale pagamento. Il perdurare di tale situazione,  che continua a lasciare centinaia di famiglie senza il completo pagamento delle spettanze dovute al personale, non ha permesso ai rappresentanti dei lavoratori di trovare un punto di incontro che, pertanto, proseguiranno con lo stato di agitazione di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori della INI di Canistro (RSA e Casa di Cura).

A fronte di questa situazione, FP CGIL, CISL FP, e UIL FPL si stanno preparando a introdurre tutte le iniziative necessarie per tutelare i diritti ed il benessere delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie. Le azioni intraprese saranno volte a garantire il riconoscimento e la tutela dei diritti di tutto il personale che, in questo periodo di incertezza, merita l’attenzione di tutte le Istituzioni interessate.

Ci impegniamo a mantenere una comunicazione costante con i lavoratori e a fornire aggiornamenti su eventuali sviluppi. Inoltre, continueremo a sollecitare l’amministrazione del Gruppo INI affinché fornisca risposte chiare e tempestive in merito a questa problematica. I lavoratori del Gruppo INI meritano rispetto e trattamenti equi, e come loro rappresentanti sindacali, ci assicureremo che i loro diritti siano salvaguardati. Invitiamo tutti i lavoratori a rimanere uniti e solidali in questo momento critico.

Anthony Pasqualone Fp Cgil L’aquila                               

Amirante/Zanon Cisl Fp Abruzzo Molise              

Florindo De Angelis Uil Fpl L’Aquila




BORSACCHIO: PARTE LA PETIZIONE

Contro la distruzione di fatto della Riserva Borsacchio i 6 e 7 Gennaio a Roseto degli Abruzzi. Il caso è ormai diventato di livello Europeo

Roseto degli Abruzzi, 5 gennaio 2025. La Riserva Borsacchio di fatto distrutta in 17 secondi in una notte poco prima di Capodanno. Diventa un caso Europeo e parte la prima petizione fisica a Roseto degli Abruzzi.

Cosa è successo ormai è di dominio pubblico. Venti anni di lotta della popolazione per salvare gli ultimi tratti di costa da progetti di cementificazione che dagli anni 80 ai primi anni 2000 hanno portato a far nascere una riserva meravigliosa per tutelare il paesaggio la natura e creare un’economia sostenibile e fruttuosa per agricoltori ed aprire a finanziamenti per le piccole famiglie di agricoltori che avevano immobili abbandonati dagli anni 70 e senza capacità economica di ristrutturarli e realizzare piccole strutture sostenibili turistiche. Il modello Toscana ad esser semplici.

Purtroppo, molti terreni sono stati acquisiti da grandi imprenditori e molti eredi dei terreni non legati al territorio e spesso residenti in altre regioni non hanno voglia e interesse di portare avanti le tradizioni contadine e mantenere integri i luoghi e , come già fatto per la famosa casa verde sul mare in riserva nel 2009, hanno l’unica ambizione presunta di vendere a grossi gruppi edili.

Ora chiamiamo la cittadinanza a dire la sua. Abbiamo scelto di lanciare una petizione non on line, almeno non nel primo momento.

Facile e di sicuro impatto visto che il caso tornerà in consiglio regionale , al parlamento italiano ed anche, notizia di ieri, sarà sollevata nel parlamento Europeo. Un caso ormai che va oltre i confini di una città, Regione o Nazione.

Abbiamo invitato tutti e tutte a venire a Roseto degli Abruzzi il 6 e 7 Gennaio 2024 dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30 in Piazza della Libertà (Stazione) per venire a mettere una firma e palesare la volontà reale dal vivo.

Saranno 12 ore di impegno lanciate dalla rete di associazioni e cittadini in cui abbiamo un obbiettivo ambiziose. Punteremo a raccogliere mille firme in questo breve tempo.

Ormai sui social ogni giorno sono migliaia i messaggi da Roseto e da ogni parte d’Italia. La popolazione ha ormai capito cosa c’è dietro e come gli ultimi, piccoli agricoltori le famiglie povere del territorio vengono messe all’angolo da scelte che avvantaggiano pochi e benestanti imprenditori.

Lotteremo e chiamiamo i cittadini e rispondere al nostro appello

Marco Borgatti

Presidente Guide Del Borsacchio -Guardia Ambientale – Direttivo WWF Teramo – Presidente FIAB Roseto




CONTRO LA CANCELLAZIONE DELLA RISERVA DEL BORSACCHIO

Sabato e domenica tutti a Roseto per firmare

Roseto degli Abruzzi, 5 gennaio 2024. Ci sarà sabato 6 e domenica 7 gennaio a Roseto, in Piazza della Libertà, la raccolta firme contro la cancellazione della Riserva del Borsacchio organizzata dalle associazioni ambientaliste. Sarà possibile firmare in entrambe le giornate dalle ore 10:00 alle ore 18:00.

Italia Viva, per conto del suo Presidente provinciale Luciano Monticelli, intende manifestare il proprio convinto sostegno e supporto all’iniziativa della raccolta firme.

Per tale ragione lanciamo un appello a tutte le cittadine e a tutti i cittadini abruzzesi affinché nel prossimo fine settimana ci sia una grande mobilitazione per fermare questo scempio.

Italia Viva è stato uno dei primi partiti ad intervenire sulla vicenda e a prendere posizione in difesa del territorio, schierandosi senza se e senza ma contro la scellerata deliberazione assunta in Consiglio Regionale da Marsilio e dalla sua maggioranza.

Siamo assolutamente contrari e contrariati da ciò che è accaduto con l’emendamento notturno che di fatto ha cancellato una delle aree naturalistiche più belle e di maggior valore ambientale del nostro territorio. Questa battaglia non sarà vinta da chi pensa di essere il padrone del territorio.” – conclude Luciano Monticelli.




LA CAPPELLA DE BARTOLOMEI AI MUSEI CIVICI

La cappella con le opere di Raffaello Pagliaccetti torna ai Musei civici per i prossimi trent’anni. Firmata la convenzione con gli eredi proprietari.

Giulianova, 5 gennaio 2024. Alla presenza del Sindaco Jwan Costantini, dell’assessore alla Cultura Paolo Giorgini, del dirigente dell’Area IV Andrea Sisino e del direttore dei Musei Civici Sirio Maria Pomante, è stata firmata la convenzione che attribuisce al Comune di Giulianova il diritto d’uso della Cappella De Bartolomei, in piazza della Libertà.

L’accordo, atteso da anni e sottoscritto dagli eredi De Bartolomei, fa sì che la Cappella, inserita definitivamente nel sistema del Polo Museale, rientri in maniera nuova nei beni a disposizione della città, non più con il pagamento di un canone di affitto. Fondamentale, ovviamente, la disponibilità degli eredi, che hanno compreso le ragioni alla base di questo indispensabile passaggio amministrativo.

Dal canto suo, il Comune assume su di sé gli interventi ordinari e straordinari di cui la cappella ha estrema necessità. L’atto, inoltre,  suggella l’ attività di valorizzazione dell’opera artistica di Raffaello Pagliaccetti, dopo il restauro, su iniziativa privata,  del Monumento di piazza della Libertà.

“Ringrazio gli Uffici Cultura dell’Area IV – sottolinea l’assessore Paolo Giorgini – che con determinazione hanno portato avanti una lunga e complessa interlocuzione, permettendo il raggiungimento dell’obiettivo. Da oggi, il patrimonio artistico di Giulianova è più ampiamente fruibile, mentre si apre una nuova pagina nell’attività di recupero dei punti di interesse culturale del nostro centro storico”.

“Questo nuovo accordo aggiunge un fondamentale tassello all’attività di tutela e di valorizzazione dei nostri musei che tornano ad offrire uno sguardo completo sull’opera artistica di Raffaello Pagliaccetti – afferma il direttore dei Musei Civici Sirio Maria Pomante – e giunge, inoltre, dopo il decreto del 2020 con cui la Commissione per il patrimonio culturale dell’Abruzzo, ha deliberato il riconoscimento dell’interesse culturale particolarmente importante della Cappella, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio”.             

Anche gli eredi della famiglia De Bartolomei hanno espresso la loro soddisfazione per un accordo che garantisce adeguata manutenzione al monumento e lo mette definitivamente a disposizione della città.

Note storiche e artistiche:

La piccola chiesa fu fatta costruire nella seconda metà del 1800 dall’ingegner Gaetano De Bartolomei, per onorare la memoria di suo zio Angelo Antonio Cosimo De Bartolomei, del fratello Luigi e del padre Giovanni. Si pensa che il progetto della cappella gentilizia sia stato redatto nel 1868 dallo stesso ingegner De Bartolomei su bozzetto di Raffaello Pagliaccetti, del quale fu grande amico e mecenate, e che i lavori e la messa a punto siano stati poi seguiti dall’architetto teramano Lupi che effettuerà delle variazioni. La chiesa venne consacrata il 22 agosto 1876.

L’interno della piccola cappella è arricchito da un altare nell’abside e dalle tre belle opere in marmo dell’artista giuliese Raffaello Pagliaccetti: quella più importante è il cenotafio dedicato ad Angelo Antonio Cosimo De Bartolomei realizzato tra il 1873 ed il 1876, capolavoro del maestro. Gli altri due monumenti, nel vestibolo d’ingresso, ricordano Luigi De Bartolomei, aiutante maggiore della Guardia Nazionale, e l’altro Giovanni De Bartolomei, rispettivamente fratello e padre fratello del committente, l’ingegner Gaetano. La Cappella gentilizia De Bartolomei (San Gaetano da Thiene), dunque, per la sua architettura, per le sue caratteristiche tipologiche e costruttive e materiche, per il suo inserimento urbanistico, e per le opere d’arte in essa contenute si configura come uno degli elementi qualificanti della Piazza della Libertà, fulcro del fervore economico e sociale, nonché culturale, di Giulianova dopo l’Unità d’Italia.




LA BEFANA E IL TEATRO DEI BURATTINI

Festa grande tra dolcetti, doni e sorprese

Luco dei Marsi, 5 gennaio 2024. Finale scintillante, e tutto dedicato ai bambini, per la rassegna degli eventi natalizi a Luco dei Marsi. Sabato, 6 gennaio, alle 15:30, nella sala dell’ex municipio, in piazza Umberto I, i più piccoli potranno immergersi nell’incanto del teatro dei burattini e nelle avvincenti avventure di Masha & Orso, con gli artisti della compagnia teatrale: “Allegra compagnia dei Burattini”.

Al termine dello spettacolo, largo alla Befana, che porterà con sé un sacco pieno di sorprese, doni, dolcetti e una gustosa merenda rustica per tutti i partecipanti, a cura, come da tradizione, della Pro Loco cittadina.

“Sarà un pomeriggio di festa non-stop, fatto di divertimento, condivisione e sorprese, che non mancherà di appassionare i bambini” spiega la sindaca Marivera De Rosa “Un evento, organizzato come da tradizione in sinergia con la Pro Loco cittadina, che siglerà un periodo festivo in cui i più piccoli sono stati centrali nell’approntamento delle iniziative, e ci hanno premiati con una vasta partecipazione e grande entusiasmo a ogni appuntamento. Sarà un’Epifania ricca di allegria, invito tutti a partecipare”.




UNA COLONNA SONORA PER LA VITA

A Sulmona gran finale. Omaggio ai led zeppelin e ai Pink Floyd. Consegna del Functional Head Impulse Test all’ambulatorio di otorinolaringoiatria dell’ospedale di Sulmona. Venerdì 5 gennaio 2024 ore 20:45 – teatro comunale

Sulmona, 5 gennaio 2024. Con la consegna del functional head Impulse Test si conclude venerdì 5 gennaio 2024, alle ore 20.45, al teatro comunale di Sulmona (L’Aquila), l’edizione 2023 di “Una colonna sonora per la vita”. La serata, promossa dall’Associazione Culturale Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona, con il patrocinio del Comune di Sulmona nell’ambito del programma delle manifestazioni natalizie, si caratterizzerà per doppio concerto tributo alla musica dei Led Zeppelin e dei Pink Floyd con le band Bonzo Bone’s e Floyd Heart. I posti a sedere sono numerati e con prenotazione obbligatoria. Per informazioni sulla serata si può contattare il 389 9737620 oppure scrivere a vbisestile@gmail.com

In occasione della serata sarà infatti consegnato al reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale di Sulmona il functional head Impulse Test, apparecchio di ultima generazione acquistato grazie ai proventi raccolti nel corso dei vari appuntamenti della manifestazione, e che sarà disponibile per l’utenza della Valle Peligna, Valle Subequana, Valle del Sagittario e Alto Sangro. Dalle 17.30 alle 19.30, al foyer del teatro comunale, ci sarà la presentazione del functional head Impulse e dei programmi “Più equilibrio” e “Leggo meglio” ai professionisti che lavorano con i bambini e che si occupano dell’apprendimento (logopedisti ecc.). Saranno presentate anche alcune pubblicazioni scientifiche che spiegano come questo sistema possa essere di aiuto al miglioramento dell’apprendimento dei bambini.

“Siamo arrivati alla conclusione di un anno straordinario”, ha commentato il presidente dell’associazione Nomadi Fans Club “Un giorno insieme”, Vincenzo Bisestile, “Grazie al pubblico e agli artisti che nel corso del 2023 hanno sostenuto le varie serate siamo arrivati all’obiettivo di consegnare un nuovo macchinario all’ospedale di Sulmona. Questa volta siamo ancora più soddisfatti perché lo strumento che sarà consegnato servirà in particolare ai bambini”. Per il dirigente medico e responsabile della vestibologia dell’Ambulatorio di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Sulmona, Benedetta Autiero Celidonio “siamo veramente felici di essere arrivati in breve tempo a questo fantastico traguardo. Tutto è stato possibile grazie allo strenuo impegno di Vincenzo Bisestile, della sua famiglia, dell’associazione Nomadi Fans club, della signora Fausta Imperatore, di tutte le persone che hanno partecipato e contribuito a questa iniziativa. Un percorso lavorato e fortemente voluto. Grazie davvero a tutti”.

La serata al teatro comunale di Sulmona sarà quest’anno dedicata a due grandi band che hanno fatto la storia del rock: i Led Zeppelin e i Pink Floyd. Nella prima parte dello spettacolo i “Bonzo’s Bones” presenteranno il meglio della band inglese. Verranno performate pietre miliari come “Whole Lotta Love” e “Stairway To Heaven”. I Bonzo’s Bones nascono nel 2019 da un’idea del batterista Angelo Melone per presentare uno show tributo alla più iconica rock band di tutti i tempi fedele nel sound, line-up e strumentazione. Un viaggio negli anni ’70 attraverso la discografia dei Led Zeppelin, dai brani più famosi a quelli più ricercati. Oltre al batterista Angelo Melone, nella band ci sono Francesco Conti (voce), Massimo Pulsone (chitarra) e Vincenzo Montanaro (basso e tastiere).

Nella seconda parte dello show spazio all’arte e alla musica dei Pink Floyd. Protagonisti i Floyd Heart formazione composta da Daniele Landi (batteria), Luca Iannone (basso), Francesco Imperatore (tastiere), Iole Maddalena (corista), Lorena Mancini (corista), Claudio D’Amico (chitarra solista, lap steel guitar) e Giosuè Di Benedetto (voce e chitarra). I Floyd Heart sono riconosciuti come uno tra i migliori tributi ai Pink Floyd, grazie alla professionalità dei loro componenti. Oltre alla continua sperimentazione in campo musicale, ogni musicista eccelle nella ricerca del sound che porta lo spettatore a rivivere le stesse sonorità ed emozioni degli originali. Special guest della serata il sassofonista Giancarlo Colangelo. Le luci, i laser e le proiezioni permettono ai Floyd Heart di portare in scena uno show dove il pubblico viene travolto e affascinato. In scaletta brani leggendari come “Time” e “Wish You Were Here”.




UN COMMISSARIO PER IL PARCO DELLA MAJELLA

Pescara, 5 gennaio 2024.  Dopo la conferenza stampa che USB Abruzzo ha organizzato a Pescara il 16 novembre u.s. sulla mancata nomina del direttore del Parco della Majella che si trascina da oltre 10 anni, e le prese di posizione pubbliche che si sono susseguite sull’argomento da parte dell’Ente Parco, di amministrazioni locali e di altri sindacati, pensiamo di avere raggiunto un importante risultato: fare uscire allo scoperto fatti sconcertanti e comportamenti illegittimi che si trascinano da un decennio senza che nessun altro (partito, sindacato, associazione, amministrazione pubblica) in tutto questo tempo abbia sentito il dovere di stigmatizzare e prendere posizione, per porvi rimedio.

Di certo i comportamenti illegittimi che denunciamo, niente hanno a che fare con chi nel Parco e negli altri Parchi e amministrazioni pubbliche ci lavora e con la professionalità dei dipendenti, i cui interessi abbiamo a cuore e che in nessun modo vogliamo coinvolti, ma resta il fatto che la vita di un ente pubblico non può prescindere dalla piena e corretta applicazione delle leggi e delle norme che regolano la convivenza e il vivere “civile” della comunità, a cui sono tenuti a dare testimonianza e “il buon esempio”, soprattutto le pubbliche amministrazioni, fra i quali i Parchi, tenuti a salvaguardare beni collettivi primari (la natura, l’ambiente).

Anche per questo sconcerta la condotta degli amministratori del Parco Majella e di alcuni Comuni, i quali, invece di rispondere nel merito degli atti e delle decisioni adottate “..in violazione dei doveri istituzionali dell’Ente Parco, stabiliti dalla normativa di riferimento..” (TAR Abruzzo sentenza di condanna dell’ente parco, n. 394 il 30 gennaio 2020), sulla base di motivi “pretestuosi, fallaci e infondati” (TAR Abruzzo sentenza di condanna dell’ente parco, n. 26 del 24.10.2018), si limitano a parlare dei grandi risultati che hanno raggiunto, e che hanno bisogno di un direttore “di loro gradimento”, per evitare che possa creare problemi e vanificare il loro ottimo lavoro.

Così come si resta interdetti nell’apprendere che il Consiglio Direttivo del Parco il 21.11.2023 abbia nuovamente deliberato all’unanimità (tranne un assente), di essere d’accordo sul contenuto della nota inviata dal presidente al Ministero dell’Ambiente, nella quale comunica di “non comprendere la resistenza” del Ministero a consentire l’attivazione di una nuova procedura pubblica per la nomina del Direttore, “posto che il Consiglio Direttivo dell’Ente non ha ritenuto idonee le altre figure ancora eleggibili nella terna oltre quelle segnalate”.

Quindi, nonostante due sentenze di censura del TAR Abruzzo e le numerose lettere di richiamo e l’annullamento di delibere da parte del Ministero, gli amministratori del parco continuano imperterriti ad arrogarsi un diritto inesistente, quello di attribuire arbitrariamente patenti di non idoneità a candidati iscritti ad un albo di idonei all’esercizio dell’attività di direttore di parco istituito presso il Ministero dell’Ambiente, e che lo stesso Parco ha richiesto come criterio indispensabile nella selezione pubblica che ha indetto per individuare i candidati a direttore del parco da sottoporre al Ministro. L’Ente Parco ricomincia a mettere in atto le stesse decisioni adottate nel gennaio 2019 e nel febbraio 2022, già censurate dal Ministero, come se niente fosse successo. Stanno evidentemente aspettando che tutti i candidati raggiungano l’età pensionabile per poter annullare la selezione. Alla faccia della correttezza e imparzialità della pubblica amministrazione.

Per questi motivi l’USB ha rinnovato la richiesta al Ministero dell’Ambiente di nominare sollecitamente un “Commissario ad acta” per individuare la terna di candidati a direttore del parco della Majella da sottoporre al Ministro per la nomina, per interrompere questa situazione sconcertante e i danni che questa continua ad arrecare alla credibilità delle istituzioni, in primis allo stesso Ministero dell’Ambiente, a cui in ogni occasione si attribuisce la responsabilità di impedire senza una motivazione la nomina del Direttore del Parco. Per non parlare della sfiducia nelle istituzioni per il mancato rispetto delle norme sulla sua nomina, e sul protrarsi, senza alcuna giustificazione, dell’iter relativo e della gestione approssimativa del Parco a causa della precarietà dei direttori “facenti funzione”. Tutto ciò senza considerare i danni economici di non lieve entità che questo modo di agire ha prodotto e produrrà in futuro, a spese del Parco e della collettività.

USB Pubblico Impiego

Federazione Abruzzo e Molise




CRIMINALE TAGLIARE LA RISERVA naturale del Borsacchio

Destra negazionista in Abruzzo Fina presenta una interrogazione parlamentare.

Roma, 5 gennaio 2024.  Il Senatore Michele Fina e la responsabile Ambiente del Partito Democratico Annalisa Corrado esprimono profonda preoccupazione e condanna per l’atto gravissimo della destra in Regione Abruzzo, che nottetempo nel corso del consiglio regionale sul bilancio ha approvato un emendamento che comporta la cancellazione di una considerevole porzione del perimetro della riserva naturale della Borsacchio, passando da 1100 a 25 ettari.

“La riserva della Borsacchio, gioiello naturalistico di Roseto e dell’Abruzzo, è stata colpita da un atto che minaccia non solo la flora e la fauna, ma anche l’equilibrio ambientale cruciale per le generazioni future. Questo episodio richiede una risposta immediata e decisa per preservare il patrimonio naturale e tutelare l’ecosistema”. Sostiene Annalisa Corrado, responsabile nazionale Ambiente e transizione ecologia del Partito Democratico.

Il senatore Fina, componente della Commissione Ambiente, annuncia che “presenteremo un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente per approfondire tutti i livelli di questa vicenda, che ci sembra essere illegittima oltre che grave. Inoltre, dobbiamo ringraziare Le Guide del Borsacchio e le associazioni locali per il loro impegno continuo nella tutela dell’ambiente ed esprimo solidarietà all’Amministrazione Comunale di Roseto, nella persona del sindaco Mario Nugnes, che non è stata interpellata in questa decisione: la collaborazione con le autorità locali è essenziale per garantire una gestione corretta del territorio”.

“Il Partito Democratico si impegna a lavorare instancabilmente per preservare la ricchezza naturale della nostra regione e a collaborare con tutte le parti interessate per garantire la salvaguardia della riserva del Borsacchio”. Concludono Fina e Corrado.




RAPINO DI TUTTI

Nasce il nuovo movimento politico

Rapino, 5 gennaio 2024. La costruzione di una Rapino di tutti, questa è l’idea alla base del nuovo movimento che si proporrà alle elezioni amministrative del prossimo mese di giugno. Ecco il primo manifesto: L’obiettivo principale è quello di favorire una maggiore partecipazione collettiva alla vita amministrativa del paese e rispondere pienamente alle vere esigenze degli abitanti.

Ricostruire l’idea di comunità, valorizzare il libero pensiero e il rispetto per la diversità delle idee attraverso il dialogo ed il confronto, questi sono i principi che spingono al vero cambiamento sociale ed amministrativo.

Una profonda insoddisfazione popolare ha segnato la vita amministrativa degli ultimi anni con un Sindaco radicato al potere da oltre venti anni, che ha impedito qualsiasi tipo di ricambio elettorale e generazionale.

Un paese senza ricambio è destinato a morire. “Rapino di tutti”, è l’inizio di un cambiamento radicale, un nuovo modo di amministrare con una visione ampia e proiettata al futuro.

Il primo evento ufficiale si terrà con l’inaugurazione della sede in Parco della Rimembranza 29, il 5 gennaio, dalle ore 19:00 in poi.




GIOCATTOLI IN MOVIMENTO

Torna come ogni anno il 6 gennaio il consueto scambio di giocattoli  

Pescara, 5 gennaio 2024. Come ogni anno il Movimento 5 Stelle Pescara invita la cittadinanza a partecipare all’iniziativa nazionale Giocattoli in MoVimento, già apprezzata da grandi e piccini negli anni scorsi, con l’intento di permettere a tantissimi bambini di socializzare e di comprendere l’importanza del riuso, del riciclo, della sostenibilità ambientale e della condivisione, ma anche di donare un sorriso a chi è meno fortunato. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, Massimo Di Renzo e Paolo Sola danno appuntamento nel giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio, dalle ore 16 alle ore 20, presso il gazebo allestito all’angolo tra Corso Umberto I e via Regina Margherita a Pescara.

“Ogni bambino potrà portare due o più giocattoli per riceverne uno in cambio così da poterci permettere la raccolta di un piccolo patrimonio da donare a bimbi meno fortunati, che si trovano in case-famiglia, ospedali e strutture per l’infanzia. Lo scorso anno tutti i giochi raccolti sono stati consegnati alla Fondazione Caritas per la loro distribuzione presso le case-famiglia del territorio”.

“Aspettiamo tutti i pescaresi e i cittadini dei centri limitrofi, perché non ci sono confini geografici quando si parla di solidarietà e di voglia di stare insieme. Si stima che ogni anno vengano utilizzate 8,5 milioni di tonnellate di plastica solo per produrre i giocattoli. Per ridurre questi numeri da capogiro, attraverso lo scambio di giocattoli che non si usano più, i bambini diventano protagonisti attivi della festa, imparando valori fondamentali come generosità, solidarietà e rispetto per l’ambiente. Pensiamo al presente dei nostri bambini per avere un futuro migliore per tutti!” concludono i consiglieri pentastellati Alessandrini, Sola e Di Renzo.




LE PROBLEMATICHE DEL SISTEMA PENITENZIARIO TEATINO

La Bocchino a confronto con dirigenti e funzionari del corpo di polizia penitenziaria di vasto

Vasto, 5 gennaio 2024. “Ogni qual volta c’è stata l’occasione non c siamo mai sottratti al confronto sulle problematiche e le necessità della Polizia penitenziaria e lo abbiamo fatto anche ieri”. Lo dice il consigliere regionale Sabrina Bocchino dopo l’incontro avuto con il Comandante della Polizia penitenziaria di Vasto Primo dirigente Tullio Volpi, il sovrintendente Notarangelo Giovanni, il funzionario giuridico pedagogico Lucio Di Blasio.

“Conosciamo bene le criticità del sistema penitenziario teatino, dal sovraffollamento alla carenza del personale – dice l’esponente della Lega – e le abbiamo sempre riportate a chi di dovere perché fosse conscio della situazione oltretutto inoltrando le richieste che abbiamo recepite e che si sono moltiplicate nel corso di questo ultimo anno dove episodi anche di violenza si sono manifestati all’interno delle strutture teatine. Di tutto quanto questo e anche di altro ci siamo confrontati con i dirigenti della Penitenziaria con i quali abbiamo sempre mantenuto rapporti di cordialità e collaborazione.”

“L’incontro di ieri testimonia ancora una volta – conclude Bocchino – la particolare attenzione che abbiamo riservato alle esigenze della Polizia Penitenziaria di Vasto, Lanciano e via, discorrendo le cui problematiche continueremo a testimoniare anche nei prossimi mesi.”




D’AMICO ALL’INCONTRO SUL BORSACCHIO. Sottoscrive il documento delle Guide

La difesa della Riserva per un modello di Abruzzo che genera valore con le risorse e non le saccheggia

Giulianova, 5 gennaio 2024. “La difesa della Riserva del Borsacchio assume oggi il significato rilevante di difesa della regione Abruzzo e delle sue aree e del rispetto delle basilari regole democratiche. Ci troviamo di fronte alla soppressione di una Riserva, che avviene in Consiglio regionale alle tre di notte, con un vero e proprio colpo di mano”: lo ha detto Luciano D’Amico, candidato alla Presidenza della Regione per il Patto dell’Abruzzo, intervenendo a Giulianova all’incontro organizzato da Demos.

D’Amico ha spiegato: “Il problema politico è quale Abruzzo vogliamo. Noi vogliamo una regione che generi valore con le riserve e le risorse che ha, e non che le sacrifichi e le saccheggi. Noi vogliamo un Abruzzo in cui la discussione democratica avvenga coinvolgendo le comunità ma anche banalmente nelle sedi deputate. Dobbiamo sottolineare con forza che il modello di Regione a cui aspiriamo è un altro rispetto a quello a cui abbiamo assistito, in cui si realizzano forme di creazione di valore diverse, come l’agricoltura di qualità, il turismo, con risorse che sono le uniche non delocalizzabili. Dobbiamo difendere con forza ciò che abbiamo e costruire un Abruzzo del futuro, rigettare quel modello in cui in nome di una presunta libertà si vuole spacciare l’anarchia più totale. Vivere in una riserva dovrebbe essere un valore aggiunto”.

D’Amico a margine dell’incontro ha sottoscritto il documento delle Guide del Borsacchio che chiede di “abrogare l’emendamento approvato e di rilanciare la Riserva Naturale del Borsacchio investendo energie e risorse su proposte concrete anche di sviluppo economico che siano in grado di coniugare le reali esigenze del territorio e la salvaguardia ambientale”.




LA FERROVIA OLTRE TERAMO

Proposta di attivazione della linea ferroviaria Teramo – Montorio – Capitignano – L’Aquila

Giulianova, 5 gennaio 2024. Si terrà a Montorio domenica 7 gennaio alle ore 10:30, presso la sala convegni ex convento degli Zoccolanti, un’iniziativa pubblica di vision territoriale, organizzata dall’Associazione politico – culturale MaRea, dal titolo: La Ferrovia oltre Teramo. Oggetto del dibattito sarà la proposta di attivazione della linea ferroviaria Teramo – Montorio – Capitano – L’Aquila.

Modererà l’incontro il Dottor Fiorenzo Catalini. Interverranno: il Sindaco di Montorio Fabio Altinonante, il Coordinatore dell’idea progetto Treno dei Parchi Teramo – L’Aquila – Roma Paolo D’Incecco, il già Sindaco di Montorio Gianni Di Centa, il Presidente dell’Associazione MaRea Luciano Monticelli ed il candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo Luciano D’Amico.

L’idea del progetto del Treno dei Parchi Teramo – L’Aquila – Roma, che prevede il ripristino della vecchia linea Capitignano – L’Aquila a binario unico ed il ricongiungimento per Montorio e Teramo, nasce dalla volontà di far uscire dall’isolamento e dall’abbandono le nostre Aree interne e dare un’ulteriore spinta turistica alle località sciistiche come Prati di Tivo, alla sospesa stazione di Prato Selva e al Lago di Campotosto.

Ad esempio, è notizia di qualche giorno fa il dato da record dei 33 mila passeggeri che nel 2023 sono saliti a bordo del treno storico della Ferrovia dei Parchi che da Sulmona arriva in Molise, attraversando il Parco Nazionale d’Abruzzo ed il Parco Nazionale della Majella.

E allora perché non replicare un format simile con la linea ferroviaria Teramo – Montorio – Capitano – L’Aquila?

Da troppo tempo la montagna teramana è rimasta ai margini dello sviluppo socioeconomico provinciale e regionale. Riteniamo che il Treno dei Parchi possa rappresentare una grande opportunità, un progetto strategico per la promozione delle aree montane.

“Pensiamo che chiedere oggi una rete ferroviaria che dia ossigeno e connessioni, posti di lavoro e sviluppo turistico sostenibile, in una Regione in grande difficoltà economica ed occupazionale, possa rappresentare un’ottima opportunità per tutto il territorio. L’Abruzzo ed il teramano non possono attendere oltre, abbiamo bisogno di fare presto presto e di correre per recuperare il tempo perduto.” conclude Luciano Monticelli Presidente dell’Associazione MaRea.




L’UOMO CHE GUARDAVA LA MONTAGNA

Un libro di Massimo Calvi. Presentazione il 14 gennaio alle 15:30, in Sala Buozzi

Giulianova, 5 gennaio 2024. Organizzata dal Forum delle Associazioni Familiari dell’ Abruzzo, con il patrocinio di Anci e del Comune di Giulianova, si terrà domenica 14 gennaio, alle 15:30, in Sala Buozzi, la presentazione del libro L’uomo che guardava la montagna di Massimo Calvi.

Sarà lo stesso autore, caporedattore e editorialista di Avvenire, a parlare di questo suo intenso e commovente romanzo,  presentato alla Seconda Edizione del Premio Città del Libro e della Famiglia, vincitore di numerosi premi e già tradotto in diverse lingue. 




ANONIMA LETTERA DI SCUSE

Gli autori del trafugamento del bambino Gesù dal presepe scrivono al sindaco

Fossacesia, 4 gennaio 2024. Con una lettera anonima, indirizzata al sindaco Enrico Di Giuseppantonio, infilata sotto la porta d’ingresso dell’ufficio Anagrafe e Stato Civile, in via Marina, gli autori del trafugamento di alcuni giorni fa del bambinello, dal presepe allestito in piazza Alessandro Fantini e ritrovato in un altro allestimento dedicato alla natività nei pressi dell’abbazia di San Giovanni in Venere, hanno chiesto scusa al primo cittadino e a tutti i fossacesiani per il gesto attuato.

Nella missiva, scritta a computer, viene specificato che:

“volevamo innanzitutto scusarci per il nostro gesto giudicato come un atto di vandalismo. Il nostro non voleva essere un gesto mirato ad offendere la religione o ad urtare la sensibilità altrui, bensì solo un gesto di goliardia fatta tra amici per ridere senza rendersi conto delle conseguenze morali e legali che avrebbe comportato questo gesto fatto con troppa superficialità.

Dato che non abbiamo arrecato alcun tipo di danno al Bambin Gesù ma l’abbiamo semplicemente spostato da un posto ad un altro – si legge ancora nella lettera – sempre nei confini del paese, anche in un luogo visitato come l’abbazia, in modo che sicuramente sarebbe stato ritrovato. Chiediamo ulteriormente scusa ai cittadini che si sono ritenuti offesi per questo gesto barbarico e speriamo che la comunità possa perdonare questo atto di stupidità”.

“Ho apprezzato il pentimento degli autori – ha commentato il sindaco Enrico Di Giuseppantonio – che dopo il trafugamento ha sporto denuncia ai carabinieri della locale stazione -, ma mi aspetto da loro una telefonata chiarificatrice prima di fermare l’azione d’indagine avviata dagli uomini dell’Arma. Mi auguro che qualcuno di loro si faccia sentire per capire meglio cosa li ha spinti a spostare il Bambinello. Io, non rivelerò a nessuno le loro identità. Intanto, apprezzo davvero la loro lettera.”




ROSSE PERGAMENE ALLA TRECCANI

Celebrano lo scrittore abruzzese Gennaro Manna. Il 2024 avvia a Roma la stagione dei Premi letterari con un importante evento culturale

di Alessandro Clementi

Roma, 4 gennaio 2024. Il 22 gennaio 2024, presso l’Istituto dell’ENCICLOPEDIA ITALIANA TRECCANI nel cuore di Roma, il progetto culturale LE ROSSE PERGAMENE DEL NUOVO UMANESIMO avvia il suo programma, riservato alla diffusione della Cultura dei Sentimenti, con una prestigiosa manifestazione dedicata allo scrittore abruzzese GENNARO MANNA. Già nella primavera del 2018 la Sala Igea della TRECCANI aveva ospitato un’edizione del Premio Le Rosse Pergamene dedicata ad una regione italiana, la Calabria, paese d’origine del poeta vincitore CORRADO CALABRÒ.

La fondatrice de LE ROSSE PERGAMENE, la poetessa romana ANNA MANNA, dedica l’evento straordinario del 2024 all’Abruzzo, terra d’origine dell’adorato padre, lo scrittore abruzzese Gennaro Manna (Tocco da Casauria, 24 maggio 1922 – Roma, 11 aprile 1990) ed inaugura il PREMIO INTERNAZIONALE “GENNARO MANNA” con le Sezioni POESIA ITALIANA, POESIA DONNA, POESIA GIOVANI – EMERGENTI, SAGGISTICA, GIORNALISMO, L’ITALIA CON SENTIMENTO.

Il programma dell’evento, il 22 gennaio prossimo, prevede la Cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Internazionale dedicato a Gennaro Manna, scrittore, critico letterario e saggista. Saranno presenti i Presidenti di giuria delle citate Sezioni del Premio, rispettivamente nell’ordine: MARIO NARDUCCI, ANNA MARIA GIANCARLI, DANIELA FABRIZI, LILIANA BIONDI, GOFFREDO PALMERINI, ANNA MANNA. I nomi degli insigniti del Premio saranno annunciati nei prossimi giorni, ma c’è già conferma della loro partecipazione.

La seconda parte della manifestazione prevede la consegna dei Premi Speciali de LE ROSSE PERGAMENE 2024. Per il PREMIO GENIUS LOCI il vincitore è GOFFREDO PALMERINI, giornalista abruzzese di fama internazionale, che ha diffuso la cultura e le notizie della vita culturale italiana in tutto il mondo. Durante la cerimonia premiazione sarà presentata la nuova Presidente di giuria che prenderà il posto della indimenticabile JOLE CHESSA OLIVARES, scomparsa a fine maggio dello scorso anno.

Per la sezione L’ESPRESSIONE ARTISTICA PER LA TERRA D’ORIGINE, con Presidente di giuria la poetessa e pittrice EUGENIA SERAFINI, ci sarà un collegamento con la Maratona pittorica nella città di Spoleto, che ANNA MANNA ha lanciato lo scorso luglio in occasione della presentazione del suo ultimo libro di poesia “Questa mattina 24.2.2022” presso la galleria La Bottega dell’Arte di KATYA LAUDICINA. La serata si concluderà con un Recital Poetico di Autrici rappresentative di varie realtà culturali, sul tema La Speranza.

Ora una breve storia delle Rosse Pergamene. Il Premio LE ROSSE PERGAMENE DEL NUOVO UMANESIMO è nato nel 2001 dopo la pubblicazione del libro di Anna Manna dal titolo “Le rosse pergamene – poesie d’amore”. Il libro, prefato dal grande poeta scomparso Elio Fiore, fu presentato nel novembre 2001 al Caffè Greco a Roma, alla presenza di noti poeti e letterati. A febbraio del 2002, prese avvio il Premio vero e proprio in Via Veneto, al Caffè Strega, con un successo di pubblico incredibile, premiando liriche di giovanissimi poeti in erba.

Il Premio continuò negli anni seguenti in prestigiose sedi della Capitale: al Caffè Greco, presso il Grand Hotel Ritz, in Campidoglio, alla Biblioteca della Camera dei deputati, al Centro Altiero Spinelli presso l’Università La Sapienza, a Spoleto presso la Galleria Poli d’Arte, presso il Sindacato Scrittori Italiani a Palazzo Sora, avvicinando la Cultura dei sentimenti ai giovani, ai giovanissimi, agli adulti, agli anziani. Negli ultimi anni il premio è diventato un Progetto culturale che ha organizzato convegni, seminari, mostre, estendendo l’idea iniziale di Poesia d’amore e solidarietà ad un percorso di scambio, confronto e incontro con altre discipline letterarie ed artistiche. Sono nati così, durante il periodo della pandemia, I GRANDI DIALOGHI NEL WEB.

Il progetto portato avanti da LE ROSSE PERGAMENE non ha mai evitato il confronto culturale con le nuove realtà della storia: alla Sapienza Università di Roma per molti anni si è svolta la sezione PREMIO EUROPA E CULTURA con la prestigiosa presidenza di CORRADO CALABRÒ. Sempre vivo è stato l’interesse per il patrimonio culturale italiano attraverso la Sezione ITALIA MIA, con la presidenza di NERIA DE GIOVANNI.   

Accanto alle Poesie ispirate da un Nuovo Romanticismo, movimento nato alla Sapienza dall’incontro culturale tra l’ideatrice de Le Rosse Pergamene, ANNA MANNA, con la docente di scuola di poesia DANIELA FABRIZI e con il prof. GILBERTO MAZZOLENI, famoso poeta e antropologo, docente alla Facoltà di Lettere, si è sviluppata negli anni un’attenzione costante ed approfondita verso la CULTURA DEI SENTIMENTI.

Dal 2001 LE ROSSE PERGAMENE sono davvero un’avanguardia culturale che ha acceso l’interesse verso un nuovo approccio al mondo relazionale, un nuovo linguaggio di tipo sentimentale, un nuovo concetto della figura femminile nei rapporti umani, un senso ed un significato diverso dell’amore nelle espressioni artistiche. Un vero movimento letterario che ha portato questi suoi messaggi innovativi nelle università, nelle città della cultura, nei luoghi degli incontri e degli scambi culturali, negli ambienti che accoglievano le varie discipline artistiche, tra le varie età della vita, tra le donne e gli uomini di questa nostra società che sembra addirittura aver ormai bisogno d’una educazione al sentimento.

In foto: Sala Igea, Treccani




PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Storia e storie del calcio dilettantistico abruzzese

Pescara, 4 gennaio 2024. A distanza di un anno dalla pubblicazione, continuano le presentazioni del libro su “Storia e storie del calcio dilettantistico abruzzese”, che questa volta fa tappa a Pescara.  Damiano Mazzoni, giornalista e autore del testo, lunedì 15 gennaio (alle ore 11:00) presenterà il suo libro nella Sala Giunta, appunto di Pescara.

L’evento è stato promosso dal Comune di Pescara e in particolare dall’assessore allo sport Patrizia Martelli, che sarà presente insieme al sindaco Carlo Masci. Non si parlerà solo delle società pescaresi ma di tutto ciò che riguarda la raccolta di emozioni, aneddoti, storie e racconti legati allo sport più popolare.

Nel corso della presentazione si potrà intervenire, chiedere maggiori informazioni e naturalmente sarà possibile acquistare il libro.

Di seguito la prefazione del libro:

“Storie e storia del calcio dilettantistico abruzzese” racchiude tutto questo e molto altro. È un turbinio di racconti, vicende e approfondimenti ripresi proprio dai campi e dai protagonisti abruzzesi.

Molte volte non si lascia traccia di ciò che ogni giorno viviamo su quei campi in cui è stata fatta la storia del calcio dilettantistico abruzzese. E allora è il momento di assaporare e di ripercorrere le storie vissute grazie al nostro calcio, quello a noi vicino, quello che amiamo senza confini. Una vera e propria storia d’amore.




D’ABRUZZO INVERNO 2023

In edicola il nuovo numero. La copertina dedicata a Vincenzo Gemito artista in mostra a Pescara nel Museo dell’Ottocento

Ortona, 4 gennaio 2024. È uscito il nuovo numero della rivista D’Abruzzo inverno 2023 con la copertina dedicata all’opera Ritratto di Anna Gemito dello scultore Vincenzo Gemito, in mostra a Pescara nel Museo dell’Ottocento, insieme al grande pittore, Antonio Mancini. All’interno della rivista un ampio servizio è infatti dedicato alle retrospettive dei due grandi artisti, tra i più apprezzati del loro tempo e protagonisti dell’arte italiana tra il IX e XX secolo. Si resta in ambito napoletano con l’articolo dedicato alla mostra Ai Grandi magazzini italiani di Napoli nella sede dell’Archivio del Banco di Napoli, in cui spiccano, oltre agli storici manifesti Mele, un bel gruppo di sculture di Costantino Barbella e documenti illuminanti un’importante committenza a Francesco Paolo Michetti, che evidenzia il rapporto di amicizia e stima che ha legato i due artisti ad Emiddio e Fanny Mele.

I paesi del Parco Nazionale della Maiella approfonditi all’interno di un servizio Speciale sono: Corfinio, Cansano, Pretoro e Rapino da visitare per scoprire le importanti testimonianze del loro passato italico, mentre a Roseto si resta incantati dalla bellezza e brillantezza dei vividi colori dei cieli dipinti da Vincenzo Paris nella Villa Paris.

Il personaggio da conoscere in questo numero di D’Abruzzo è Eugenio Sirolli, originario di Archi, pioniere del “siluro alato”, un asso abruzzese, scomparso troppo in fretta a causa un incidente, ma ricordato oggi nella “Casa del pilota”, primo museo aeronautico d’Abruzzo, a lui dedicato e recentemente inaugurato dal nipote omonimo, nella città natale dell’aviatore. Depositario di un’arte antica quella della sartoria, Salvatore Costantini storico sarto dell’azienda Brioni, racconta gli episodi che lo hanno reso un punto di riferimento per la storica azienda di Penne.




RIFLESSIONI POLITICHE …

… per un buon inizio del nuovo anno

di Massimo Maniscalco

PoliticaInsieme.com, 4 gennaio 2024.

Chiunque si candidi  a guidare una comunità, grande o piccola che essa sia, deve porsi, ben prima di cominciare, alcuni punti fermi. La visione che cercherà di interpretare e raggiungere. I valori di riferimento, dei quali su questo quotidiano più volte si è scritto.

Gli obiettivi macro: Bene comune e miglioramento della qualità della vita dei componenti della comunità di riferimento; rispetto pedissequo dei doveri del proprio stato, nei valori, nei metodi, nel merito.

Le norme di riferimento: le norme comunitarie[1], la Costituzione, le Leggi nazionali, le Scritture, la Dottrina Sociale della Chiesa.

Il metodo da utilizzare: dire ciò che si pensa; fare indefettibilmente ciò che si dice; interpretare il proprio ruolo come servizio alla comunità e non come occasione di crescita personale o come merce di scambio tra fazioni, magari ancorché alleate per conseguire i vantaggi offerti dalla Legge elettorale vigente pro tempore.

La circostanza che la Repubblica Italiana, non la Nazione, abbia avuto un Presidente del Consiglio sceso in campo per difendere propri interessi specifici e ciò sia stato tollerato per un lungo arco di tempo non autorizza alcuno a seguirne legittimamente e lecitamente le orme.

Il vero Leader è tale solo se riconosciuto come punto di riferimento e guida; deve essere accettato per la sua autorevolezza, deve possedere una visione di ampio respiro e di lungo termine, deve possedere capacità di ascolto; un leader efficace sa che il suo compito ultimo è generare energia. Il Leader è qualcuno capace di convincere altri a fare cose che non farebbero senza di lui e di aiutarli a farle.

L’essenza della Leadership: prevedere, coordinare, motivare, finalizzare, controllare.

L’essenza del ruolo del Leader  è la risultante di tre principali fattori: il sapere, il saper fare, il saper essere.

La Leadership consiste in collaborazione attiva, in coraggio, in idee nuove, nel guidare persone disposte ad obbedire nel realizzare il loro interesse; il carisma è negli occhi di chi guarda e si realizza allorquando il Leader attui sacrificio, responsabilità, coerenza, comune umanità, calma, educazione, gentilezza.

Il vero Leader di un partito conservatore che ha vinto, ancorché minoritariamente, le Elezioni (con il 16% dei consensi espliciti), dovrebbe propendere per una Destra d’ispirazione conservatrice, dovrebbe essere attenta a non incrinare l’unità del Paese, la vera Leader dovrebbe essere convinta dell’importanza di élite ed istituzioni; la vera Leader dovrebbe desiderare essere alla guida del proprio Paese “per un tratto della sua Storia”.

Il vero Leader, per farsi contraddistinguere, non indica o propone parole d’ordine che siano dissonanti con la realtà.

Un esempio importante: la lotta alle diseguaglianze sociali.

Nel recente passato, le diseguaglianze all’interno dei paesi avanzati europei, anche dando per acquisito che l’Europa è il recinto politico meno diseguale del Mondo, sono costantemente aumentate; come dimostrato dalla circostanza dei salari stagnanti a fronte della crescita costante di rendite e profitti.

Nella perdurante inerzia della politica governativa del Governo in carica nel corso dell’ultimo anno, smentite le roboanti affermazioni da fatti e tatticismi, interessante l’attività di supplenza che in tema di “Salario Minimo” si è assunta la Corte di Cassazione che, nell’emanare alcune sentenze pilota, destinate a fare giurisprudenza ed essere seguite, ha preteso il rispetto degli articoli 3, 36, 41 della Costituzione che indicano le caratteristiche che il Salario deve rispettare.

Considerazioni analoghe è possibile svolgere su temi identitari di specifici interessi di partiti componenti la maggioranza del Governo in carica: Autonomia differenziata a finanza invariata (contrastato da uno schieramento trasversale molto articolato), Premierato[2], separazione delle carriere in Magistratura (il cui slittamento ad un futuro indeterminato ne fa una vicenda utopistica); misure bandiera, ostacolate da interessi di fazione, ciascuna da una componente del Governo di coalizione;  misure da portare avanti con il decimetro, affinché non avvenga che qualcuna di esse prenda surrettiziamente il sopravento temporale rispetto a qualcuna delle altrui; dove risieda il Bene comune, dove possa intravedersi in simile competizione il miglioramento della qualità della vita delle collettività amministrate rasenta paralleli con l’Araba fenice.

Per quanto attiene alla Politica, sembrerebbe che abbia rinunciato a guidare quei processi che non determinino consenso alla propria componente, distorcendo il senso della propria presenza; rinunciando agli sforzi opportuni e necessari per conseguire equilibri tra crescita economica ed integrazione sociale[3] del Paese.

Non ci resta che attendere le Elezioni Europee o magari il dopo Elezioni europee, con il loro certo impatto sulle condizioni dell’economia e più in generale delle società europee. Emergeranno maggioranze capaci di dare seguito e possibilmente migliorare ciò fin qui realizzato? Infine di ampliamento[4], nuovo Patto di stabilità e xrescita compreso, senza dare spazio a correnti carsiche e surrettizie.

Emergeranno Leader capaci di fare analisi, proporre ricette, trovare ipotesi di soluzioni, senza che necessariamente tutto avvenga subito, che garantiscano gli obiettivi citati in premessa?

[1] Da quando, anno 1957, l’Europa si è costituita in Mercato Comune, anno 1992 si è data una Moneta comune ad oggi, momento in cui tende ad allargarsi in una dimensione geopolitica, la normativa europea è sovraordinata alle norme nazionali. Per compiere l’ulteriore percorso di allargamento, fondamentale ridiscutere il “Potere di veto” attribuito ad ogni singolo stato membro ed avviarsi, costituzionalmente e politicamente verso l’obiettivo confederale.

[2]  Riforma che difficilmente vedrà la luce nella versione fin qui nota, che piace a pochi, che impatta sul ruolo del Presidente della Repubblica più apprezzato dagli Italiani, attuata solo in Israele e abbandonata dopo soli due anni.

[3] Da un ragionamento di Mauro Magatti, SOS Diseguaglianze sociali e la Politica non dà risposte, Corriere della Sera,  13 Dicembre 2023.

[4] “In che misura l’Unione Europea è in grado oggi di di metabolizzare l’ingresso di nuovi membri?




UN ANNO CON SAN PIO DA PIETRELCINA. Vita, citazioni e preghiere

Un libro di Don Marcello Stanzione

di Elia Lucchini

IlNuvoArengario.it, 4 gennaio 2024. Si apre il nuovo anno con una preziosa novità editoriale: “Un anno con san Pio da Pietrelcina. Vita, citazioni e preghiere”, di Don Marcello Stanzione, edito da Segno Edizioni.

Tramite Padre Pio, Gesù era venuto a rammentare al mondo intero l’importanza della preghiera, della sofferenza e del sacrificio per espiare il peccato che distrugge l’amore di Dio.

Attraverso Padre Pio, Gesù era venuto a chiamare il mondo alla conversione, al ritorno a lui, alla santità. La missione era ormai compiuta… Quando Padre Pio morì, Gesù ritornò, come nella risurrezione, e lo condusse tra le braccia del Padre Celeste, circondato dagli angeli.

Anche nel giorno della sua morte lasciò tutti stupefatti: le stimmate erano scomparse e la pelle era liscia e immacolata… Ci sarebbe da credere che Padre Pio avesse strizzato l’occhio ad un’altra grande devota degli angeli: Caterina da Siena, le cui stimmate, che quando era in vita rimasero invisibili, apparirono visibili a tutti improvvisamente il giorno della sua morte.

Nel rispondere alla «chiamata divina», il Padre disse: «Dove meglio potrò servirti, o Signore, se non nel chiostro e sotto la bandiera del Poverello di Assisi?».

Più volte ebbe visioni celesti in cui compariva il serafico Padre. Un giorno, alludendo ad una di esse, dirà: «Gesù, la Mammina, San Giuseppe e il Padre San Francesco sono quasi sempre con me».

Tra le devozioni da praticare quotidianamente, annotate nei “Frammenti di Diario”, Padre Pio, tra l’altro, scrisse: «Novena al Padre San Francesco».

Il nome di San Francesco compariva quasi sempre nelle sigle con cui iniziava le sue lettere e, spesso, nel corpo delle stesse.

Per molti anni celebrò all’altare la vita religiosa, cercò sempre di imitare il serafico Padre. Alla sua figlia spirituale Nina Campanile chiese per lui preghiere a Gesù e scrisse:

«Parlagli di me, che mi faccia la grazia di essere un figlio meno indegno di San Francesco; che possa essere di esempio ai miei confratelli in modo che il fervore continui sempre e si accresca sempre più in me, da far di me un perfetto cappuccino».

Con la canonizzazione la Chiesa gli ha riconosciuto di essere un modello di vita per tutti i religiosi. In questo testo ci sono 365 pensieri del santo cappuccino distribuiti in un anno insieme ad alcune preghiere a san Pio.